E saloni di servizio del sesso d Ufa

Salone 2015. Design at Pavilions 5 and 7

Sex Bomb è un 30 anni

I filari del mondo. Riflettere, a vent'anni dalla sua morte, sul percorso politico e umano di Davide Lajolo un'occasione importante per chicome me, ha trascorso ormai quattro decenni della sua esistenza a studiare la storia d'Italia, cer cando con le sue ricerche di comprendere come e perch il nostro paese, do po la sua tardiva unificazione nazionale, ha visto crollare precocemente l 'e sperienza dello Stato liberale, attraversare per pi di vent'anni la dittatura fascista, quindi intraprendere un difficile esperimento democratico che sem bra avviarsi, dopo un sessantennio, verso nuove involuzioni autoritarie.

La vicenda politica e umana di Lajoloda questo punto di vista, di par ticolare interesse e i saggi raccolti in questo volume lo testimoniano ancora una volta assai bene. Il primo aspetto attiene a quella che Dianella Gagliani ha definito lafascina zione 'del fascismo l che il giovane Lajolo sub negli anni che caratterizzano la sua formazione politico-culturale nella prima met degli anni trenta, a cui segu la sua partecipazione alla guerra civile di Spagna e poi alla "guerra parallela" di Mussolini dal 1 al 1terminata con la caduta del regime e la drammatica scelta che si pose alla sua generazione tra l 'adesione alla repubblica sociale italiana e quella, opposta, alla lotta armata dei partigiani.

Colpiscono, nella ricostruzione della sua attivit militare e politico-gior nalistica negli anni trenta, alcuni tratti destinati a ritrovarsi, sia pure con se gno politico mutato, anche e saloni di servizio del sesso d Ufa lotta partigiana e poi nella sua militanza nel partito comunista italiano.

Lajoloe saloni di servizio del sesso d Ufa veniva da una famiglia contadina dell ' Astigiano ed era mos so da una grande ansia di vita e di affermazione, ader giovanissimo - come. I Cos si intitola il saggio di Dianella Gagliani dedicata alla giovinezza di Lajolo. La sua non fu u n ' iniziazione alla politica come professione ma una scel ta di vita che conteneva, senza alcun dubbio, elementi religiosi e che vedeva nelI'avventura di Mussolini e dei reduci delIa prima guerra mondiale prota gonisti, con altri, dello squadrismo antisocialista nel primo dopoguerra, l 'affermazione di un credo totalitario che includev a il sacrificio per la patria e per la sua grandezza, il disprezzo del pericolo e l 'amore per la sfida e per la guerra.

Una simile adesione compiuta a quell ' et fa pensare alIa definizione che uno storico del fascismo italiano ha dato di recente deIla religione politica. Una forma di sacralizzazione delIa politicaha osservato Emilio Gentile, che ha carattere esclusivo e e saloni di servizio del sesso d Ufa non accetta la coesistenza con al tre ideologie e movimenti politici, nega l 'autonomia dell'individuo rispetto alla collettivit, prescrive come obbligatorie l ' ossservanza dei suoi coman damenti e la partecipazione al culto politico, santifi ca la violenza come le gittima arma di lotta contro i nemici e come strumento di rigenerazione2.

E cos il fascismo divenne in quegli anni per il giovane Lajolo i l punto di riferimento fondamentale per la sua vita. E lo fu particolarmente nella se conda met degli anni trenta, quando, dopo la partecipazione alla guerra ci vile spagn la, decise di lasciare la provincia astigiana per la federazione del PNF di Ancona dove incominci quell'attivit, insieme politica e giornali stica, che avrebbe caratterizzato e saloni di servizio del sesso d Ufa parte grandissima della sua esistenza anche se l 'amore per la poesia e la letteratura, sorto nell'adolescenza, non lo avrebbe mai abbandonato.

La revisione radicale delle idee e delle azioni della giovinezza non av venne che nella grande e drammatica svolta del settembre 1anche se non difficile credere grazie anche alla lettura del carteggio giovanile tra Lajolo e Fidia Gambetti che, come lui, dopo una intensa militanza fascista, avrebbe deciso di passare al partito comunista a quel che negli ultimi anni l 'astigiano aveva visto e capito del regime fascista e che si era rivelato del tutto contrario a quell' idea del "legionario fascista" pronto a sacrificarsi per la causa in modo disinteressato, caratterizzato come era invece dal peggiore opportunismo, dalla e saloni di servizio del sesso d Ufa corruzione e dall'assai esteso tradimento degli.

Dubbi e perplessit, timore di non aver capito la realt si erano gi insi nuati nella coscienza di Lajolo prima della seconda guerra mondiale ma c'era voluta la sconfitta degli italiani e dei tedeschila caduta di Mussolini, propiziata dagli stessi gerarchi del regime, per aprire finalmente gli occhi al giovane e condurlo, in settimane assai tormentatesubito dopo l'armistizio, a scegliere la parte opposta, quei partigiani comunisti che fino ad allora gli apparsi come i nemici da battere.

C', negli scritti fascisti di Lajolo, soprattutto in quelli dell'ultimo perio do della sua militanza, insieme con l'esaltazione dell'esperienza della guer ra come lavacro e dei "legionari" pronti a pagare con la vita la propria fede, la polemica e saloni di servizio del sesso d Ufa, propria della cosiddetta sinistra fascista e dello stesso Mussolini nella fase pi apertamente totalitaria della sua dittatura, che identifica nei borghesi quelli che si oppongono alla rivoluzione fascista, al rischio della politica estera mussoliniana e difendono la vecchia Italia mercantile ed egoista.

Il risveglio, dopo la disfatta del settembre 1amaro e lo conduce prima istintivamente, poi attraverso una tormentata riflessione, al riconosci mento lucido e spietato che i miei libri, che credevo capolavori di fierezza, mi parevano i ncomprensibili anzi stupidi.

Dentro di me era il caos e mi sen tivo soffocare3. L'incontro e il confronto con altri ufficiali che avevano gi scelto il par tigianato, e in particolare con Francesco Scotti, ma anche la sua solitaria rielaborazione politica e culturalelo condussero a una scelta che si sarebbe rivelata centrale e definitiva per la sua esistenza: l'approdo alla lotta armata contro i fascisti della repubblica sociale e i tedeschi occupantil'adesione al partito comunista che nella resistenza rappresentava in Italia e altrove gra zie all' impegno bellico dell'Unione Sovietica la maggior forza politica e militare nella guerra contro i fascisti e i nazionalsocialisti.

Ed molto significativa, per capire la sua decisione, la lettera - ricorda ta da Mario Renosio - che Lajolo invia, nel pieno della lotta agosto-settem bre 1al capitano della RSI, Carlo Magone, che lo accusa di aver cam biato bandiera: Come si pu ancora credere e parlare di fascismo quando questo fascismo, dopo aver fatto la voce grossa ed aver agito da guerrafon daio.

Lajolo, Classe 1Roma, Editori Riuniti, 1p. La prima edizione era stata presso un piccolo editore gi nel 1 Nel 1 il libro sarebbe stato e saloni di servizio del sesso d Ufa pubblicato da Rizzoli con il titolo A conquistar la rossa primavera.

Del resto la scelta di Lajolo condivisa da tanti altri giovani che al fa scismo avevano creduto e che, attraverso l'esperienza della guerra, giungo no a rendersi e saloni di servizio del sesso d Ufa del colossale inganno perpretato da Mussolini e dal gruppo dirigente fascista nei confronti delle nuove generazioni. E vale la pena citare la lettera che Giovanni Pirelli, di qualche anno pi giovane di Davide, scrive al padre Alberto nel gennaiodopo aver par tecipato alla lotta partigiana in Valle d'Aosta nelper spiegare la sua scelta di abbandonare la fede fascista dopo la disastrosa fuga delle trup pe dell' Asse dall'Unione Sovietica di fronte alla massiccia controffensiva dell' Armata Rossa.

Giovanni scrive, tra l'altro: Ma poi tutto fin e bisogn ricominciare a vivere. I pi, graffiando a destra e a manca, per odio represso a lungo e de siderio di godimento, altri gozzovigliando in ricchezze male accumulate sulle ricchezze altruirassegnatamente soffrendo alcuni pochipochissimi ispirati da forme di fede. Anch' e saloni di servizio del sesso d Ufa dovetti riconminciare a vivere.

Dopo essere pi volte morto nel desiderio e saloni di servizio del sesso d Ufa morire. Dopo essere giunto alla negazione di tutti i "valori eterni" dello spirito, di ogni "fede" sopran naturale. Cosciente che tutto sbagliato e falso, incominciando dai valori comunemente considerati inattaccabili nella vita degli individui come in quella delle nazioni e di tutte le forme di associazione umana5.

Profondamente diverse le esperienze di Davide e Giovanni:il primo pro veniente da una famiglia modesta della provincia astigiana e gi impegnato in un' attivit politico-giornalistica nelle file del regime, il secondo figlio di un grande industriale che si era schierato con Mussolini ed era rimasto fa vorevole al dittatore nel decennio successivo alla sua ascesa, andato volon ' tario in guerra partecipando e saloni di servizio del sesso d Ufa scontri contro la Francia, alla guerra di Grecia e poi alla spedizione dell' Armir in Russia.

Ma, in qualche modo, giunti alla stessa scelta dopo l'armistizio con un analogo senso di tardiva rivelazione dell'inganno fascista e della necessit di ricominciare daccapo dopo l'esperienza fascista che, in tutti e due i casi, da una parte era stato alla fine una grande delusione ma, d'altra parte, aveva rappresentato l'ideale della giovinezza, un legame forte appunto come quel lo di una religione politica che aveva informato azioni e pensieri apparsi per quei giovani come immutabili e definitivi.

E saloni di servizio del sesso d Ufa lotta partigiana fu per Davide Lajolo, come per Giovanni Pirelli e. Renosio, E saloni di servizio del sesso d Ufa Ulisse della guerra partigiana, in questo volume, pp. Tranfaglia, Introduzione a G. Pi reltiUn mondo che crolla. Lettere 1Milano, Roseltina Archinto 1p. Non ho mai voluto cos bene alla vitascrive il partigiano Ulisse nel suo libro del che racconta la sua lotta.

E saloni di servizio del sesso d Ufa ho mai creduto cos inten samente nella vita6. In uno dei suoi libri pi interessanti per lo storico, il diario autobio grafico che si intitola Ventiquattro anni Rizzoli, 1 98 1Lajolo rievoca la scena in cui si decide il suo destino dopo l 'esperienza partigiana.

Giorgio Amendola ad aspettarlo nella sede del! Dunque tu sei un giornalista, sordisce Amendola. Abbiamo bisogno di te all' Unit. Da subito. Domani deve uscire il giornale. Adesso arriva Geymonat e te lo presento. E alle proteste di Davide che dice di non voler pi far politica, Amendo la ribadisce seccamente: Il partito ti chiede di lavorare all' Unit da stase ra. Domani, via il mitra, la divisa e la barba.

Comincia un altro periodo". Mi alzo corrucciato e faccio per andarmene. Sento un poffarbacco che pare una cannonata: " questa la disciplina che hai insegnato ai tuoi partigiani? Su avanti, quello il tuo tavolo".

Quel richiamo perentorio mi fredda : la disci plina partigiana7. Ma passano pochi e gi il trenta aprile scrive Lajolo: La vita del giornale mi prende. Siamo pochi e dobbiamo mettercela tutta come ieri da partigiani. C' in queste poche parole una sorta di autoritratto del comandante par tigiano diventato caporedattore del! Lajolo, come stato notato, aveva le qualit e le motivazioni psicologi che di fondo per diventare un moderno comunicatore e e saloni di servizio del sesso d Ufa nel giornale fondato da Antonio Gramsci per altri quattordici anni fino ai tre mandati parlamentari per il partito comunista e neppure allora abbandoner il me stiere giornalistico collaborando e saloni di servizio del sesso d Ufa quotidiani e a settimanali e dirigendo in fine il settimanale Vie Nuove-Giorni, vicino ai comunisti, e tenendo una ru brica di libri alla Rai di Milano in anni nei quali il servizio pubblico radiote levisivo consentiva ancora un minimo di pluralit, soprattutto 'nelle rubriche culturali.

Lajolo, Classe 1 cit. Lajolo, Ventiquattro anni, Mjlano, Rjzzoli 1 98 1p. Le qualit consistevano, come si pu verificare sfogliande le annate del giornale, in un amore per la chiarezza delle informazioni e delle opinioni ospitate, nell' interesse straordinario per la lettura e il dibattito culturale che emerge leggendo gli articoli dei collaboratori di grande qualit che l ' Unit di Torino e quella di Milano da lui successivamente diretta ebbero negli an ni quaranta e cinquanta da Calvino a Pavese a Vittorini e a molti altrinel la capacit di parlare a lettori di varia cultura, come emerge dai suoi edito riali e dai suoi corsivi di quegli anni.

Furono anni di grande fervore e vita lit per l 'ex comandante partigiano che non risparmiava le polemiche nei confronti della Democrazia cristiana come della destra italiana e che dava una sua interpretazione personale alla linea della "democrazia progressiva" sostenuta da Togliatti e dal gruppo dirigente comunista. E proprio questa tendenza di Lajolo a creare problemi all'ex comandan te partigiano. All' interno della linea politica decisa da Togliatti e dal gruppo dirigente comunista l'abitudine del giornalista-scrittore a prendere iniziative che sfo ciano in manifestazioni che hanno successo tra i lettori convingono i l parti to, a riservarsi una certa autonomia nell'impostazione della prima pagina e dei principali titoli a trasferirlo da Torino a Milano dove diventa direttore di quell'edizione e a candidarlo poi alle elezioni politiche del 1 95 8.

I l racconto che d i queste vicende fa Lajolo nel suo diario restituiscono i l clima d i quegli anni, le battaglie che conduce giorno dopo giorno nella capi tale lombarda e il suo rimpianto di fronte alla decisione che viene dal centro. Perch imbalsamarmi a Montecitorio? Le poche volte che vi sono entrato invitato dai compagni parlamentari ho avuto la sensazione di un luogo che fosse un luogo nel quale si aggirassero perso naggi che e saloni di servizio del sesso d Ufa fisionomia da come li conoscevo fuori di quel palaz zo.

Nessuna attrattiva. E poco dopo aggiunge: Facendo il giornale vivo due volte. Vengo a co noscenza delle notizie prima degli altri per viverle in mezzo alla gente.

L dentro come essere in divisa anche se vestito in borghese 8. Ma non ci sono margini per il rifiuto, la decisione stata assunta e ri sponde anche all'esigenza ormai urgente di centralizzare a Roma la produ zione dell ' Unit che, proprio nella seconda met degli anni cinquanta, ha incominciato a perdere copie di fronte alla crisi di tutti i giornali di partito e alla diffusione del mezzo di comunicazione che in pochi anni diverr quello centrale, la televisione.

Eletto alla Camera, Lajolo diventa l'anno successivo vicepresidente del la commissione interparlamentare di vigilanza della Rai e continua ad occu. La censura cinematografica si esercita in quegli anni con straordinaria larghezza e colpisce i migliori registi italiani e stranieri. Nello stesso tempo la Rai fornisce un'immagine dell'Italia che sembra datata almeno un decen nio prima e che costituisce la frontiera pi arretrata per difendere quell 'ita lia centrista che ormai, sul piano elettorale e politico, stava attraversando un inesorabile declino.

Con proposte di legge e interventi parlamentari Lajolo combatte con te nacia la sua battaglia per cambiare questa situazione e si sentenelle sue pa role in parlamento come nei suoi articoli, una particolare tensione che va spesso oltre i motivi propri del partito comunista in quanto coinvolge un'o pinione pubblica democratica che sopporta sempre meno la forte interferen za del Vaticano e della vecchia destra sull'informazione come sulle trasmis sioni culturali e di divulgazione storica.

Nello stesso'tempo emergono con maggior forza i dubbi e le perplessit che gi negli anni cinquanta, secondo il suo diario, erano emerse in Ulisse con i processi contro i dissidenti in Unione Sovietica e con la rivoluzione ungherese del L'occasione per molti aspetti decisiva data dal nuovo intervento sovietico di fronte alla primavera di Praga del che si con clude con l'arrivo dei carri armati sovietici e la decapitazione del gruppo di rigente nuovo che si era insediato in Cecoslovacchia.

Lajolo aveva sostenu to quell'esperimento d'accordo con il segretario del PCI Longo che si era recato a Praga in maggio e non aveva nascosto il suo appoggio a Dubcek e ai dirigenti cecoslovacchi. Crainz, Fra anni cinquanta e sessanta: censura cinematografica e controllo governativo della Rai, in questo volume, pp. Ma si tratta di un'immagine che non risponde in nessun modo a quel che avvenne in Italia in quegli anni. Di fronte all'invasione del paese da parte delle truppe del patto di Varsa via e alla pesante normalizzazione voluta dai sovietici, i commenti di Lajolo, ha notato Aldo Agostisuccessivi a questa drammatica svolta so no improntati ormai all ' amarezza e alla disillusione e alla disillusione pi profonde IO.

Ma le ragioni di difendere il campo comunista dagli attacchi furi bondi che vengono da tutte le parti alla fine prevalgono sui dubbi e e saloni di servizio del sesso d Ufa di saccordo che Lajolo ha maturato rispetto all'atteggiamento del PCI nei con fronti dell'Unione Sovietica come dei nuovi dirigenti cecoslovacchi che hanno sostituito gli uomini della primavera di Praga. E saloni di servizio del sesso d Ufa l'ex direttore dell' U nit rientra, per cos dire, nei ranghi del gruppo parlamentare e del partito.

Tre anni dopo Longo gli chiede di assumere la direzione del settimanale Vie Nuove, ribattezzato Giomi- Vie Nuove, e qui Lajolo ha a disposizione una tribuna pi libera dai condizionamenti di cui soffre il quotidiano del partito. Continua ad occuparsi della situazione cecoslovacca, pubblica un' inter vista coraggiosa a Smrkovsky che sente pi vicino di altri alle sue posizioni e si esprime con grande chiarezza sulla normalizzazione intervenuta a Praga con l'arrivo delle truppe sovietiche.

Respinge l'idea che i l socialismo possa essere "una fortezza assediata" e continua la sua battaglia anche dopo il 1 quando rinuncer a una nuova candidatura parlamentare e si dedicher di nuovo a tempo pieno al giornalismo e e saloni di servizio del sesso d Ufa scrittura.

Vale la pena ricordare, come ha gi fatto Aldo Agosti nel suo saggio pubblicato in questo volume, l'episodio della pubblicazione sul settimanale il 20 marzo 1 della lettera inviata da Alexander Dubcek dopo la morte improvvisa di quest'ultimo.

In quella occasione, Lajolo denuncia la sospensione di oltre mille abbo namenti di Giomi- Vie Nuove in Cecoslovacchia sospesi di autorit dai nuo vi dirigenti e difende apertamente ancora una volta il tentativ cecoslovacco di acquisire autonomia dall'Unione Sovietica. Si intravvede con chiarezza in queste posizioni la convinzione, ormai raggiunta da Lajolo, sulla neces sit per il PCI di andare avanti sulla strada di un distacco compiuto nei con fronti del comunismo sovietico. E saloni di servizio del sesso d Ufa suoi articoli sul Mondo di Mario PendineUi sulla storia'del partito che diventeranno poiin una versione notevolmente pi ampia, il volume Fine stre aperte a Botteghe Oscure Rizzoli 1 sono un' altra tappa del suo ul teriore distacco dal partito all' interno del quale non far pi parte, con il XIV congresso del Comitato Centrale.

A rivedere con gli occhi dello storico l 'avventura umana di Davide Lajolo c' da sottolineare ancora una volta come la sua passione politica e quella giornalistica-letteraria non siano state mai percepite da lui come cose staccate o addirittura in contrasto tra loro. Da quando adolescente sub la fascinazione forte del fascismo e si gett senza riserve nel tentativo di prendervi parte con tanti altri giovani attraver so le guerre, le poesiei e saloni di servizio del sesso d Ufa e i giornali del partito alla svolta radicale del in cui comprese l 'errore compiuto ed entr nelle brigate garibaldi ne, e poi nel partito comunista, e saloni di servizio del sesso d Ufa fu in Lajolo il desiderio e la volont co stante di far la sua parte con generosit e senza risparmio di forze.

Fece in tempo a sperimentare nel suo percorso la crisi crescente del mondo comunista e le contraddizioni dell' Unione Sovietica, partecip al bi sogno sempre maggiore - ma lento e frenato da troppe paure - del gruppo dirigente togliattiano e postogliattiano di trovare un'autonomia sempre pi compiuta dal vincolo di ferro che aveva legato e saloni di servizio del sesso d Ufa partito comunista alla cen trale di Mosca.

Si rese conto della necessit di una via italiana al socialismo che neppu re il successore di Longo, Enrico Berlinguer, sarebbe riuscito nella sua vita a completare. E ritrov negli ultimi anni, con la scrittura e i ricordi vissuti nella sua terra di Vinchio, gli affetti pi cari, la dimensione che pi gli si at tagliava alla fine del suo lungo percorso.

Non a caso la personalit di Giuseppe Di Vittorio, cui dedic un bel sag gioe quelle pur cos diverse di Pavese e di Fenoglio, entrambe di quel Pie monte che aveva molto amato, ai quali aveva dedicato due libri che restanolo accompagnarono fino alla fine.

Il ricordo che ancora conservano di lui quelli che lo hanno incontrato e conosciuto bene fa comprendere a tutti noi quanto la sua battaglia sia anco ra attuale nella difesa della costituzione repubblica e delle conquiste dei la voratori in un'Italia tormentata da una transizione infinita e che, a volte, sembra smarrire la strada maestra di un progresso civile e culturale adegua to alla sua storia.

Nuclei di propa ganda all'interno e all 'estero Mcp, Ga b. Segreteria particolare del Duce, carteggio riservato.