Guardando storia del cinema del sesso

Storia del Cinema #1 - I pionieri del Cinema

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Nella sua accezione più ampia la cinematografia è l'insieme dei film che, nel loro complesso, rappresentano un'espressione artistica che spazia dalla fantasia, all'informazione, alla divulgazione del sapere. Fin dalle origini, la cinematografia ha abbracciato il filone della narrativadiventando la forma più diffusa e seguita di racconto. L'invenzione della pellicola cinematografica risale al ad opera di George Eastmanmentre la prima ripresa cinematografica è ritenuta essere Roundhay Garden Scenecortometraggio di 3 secondi, realizzato il 14 ottobre da Louis Aimé Augustin Le Prince.

La cinematografia intesa come la proiezione in sala di una pellicola stampata, di fronte ad un pubblico pagante, nasce invece il 28 dicembregrazie ad un'invenzione dei fratelli Louis e Auguste Lumièrei quali mostrarono per la prima volta, al pubblico del Gran Cafè guardando storia del cinema del sesso Boulevard de Capucines a Parigiun apparecchio da loro brevettato, chiamato cinématographe.

Tale apparecchio era in grado di proiettare su uno schermo bianco una sequenza di immagini distinte, impresse su una pellicola stampata con un processo fotografico, in modo da creare l'effetto del movimento.

Essi non intuirono guardando storia del cinema del sesso potenziale di guardando storia del cinema del sesso strumento come mezzo per fare spettacolo, considerandolo esclusivamente a fini documentaristici, senza per questo sminuirne l'importanza, tentarono di vendere le loro macchine, limitandosi a darle in locazione.

Dopo circa cause in tribunale, il mercato sarà comunque liberalizzato. Nel i fratelli Lumière cedettero i diritti di sfruttamento della loro invenzione a Charles Pathé. Vennero sperimentati i primi effetti speciali prettamente "cinematografici", cioè i trucchi di montaggio da Mélièsche faceva apparire e sparire personaggi, oggetti e guardando storia del cinema del sessole sovrimpressioni dai registi della scuola di Brightonripreso dalla fotografialo scatto singolo dallo spagnolo Segundo de Chomónper animare i semplici oggettiecc.

Si delinearono inoltre le prime tecniche rudimentali del linguaggio cinematografico: la soggettiva George Albert Smithil montaggio lineare James Williamsonil raccordo sull'assei movimenti di camera.

Tutti questi sistemi hanno come fine ultimo quello di venire letti e codificati da un meccanismo continuo e intermittente, più o meno sofisticato, che crea l' illusione ottica di un' immagine in movimento. È tuttora diffusa la convinzione errata che il fenomeno della persistenza delle immagini sulla retina consenta allo spettatore di avere l'illusione ottica delle immagini in movimento. Nel cinema professionale attuale sono 48 al secondo, pari a guardando storia del cinema del sesso fotogrammi al secondo, vale a dire che ogni fotogramma viene illuminato due volte.

L'illusione del movimento è invece opera del cervello il quale, secondo meccanismi non ancora del tutto chiariti, riesce ad assemblare la molteplicità delle immagini che vengono trasmesse in modo unitario creando da sé medesimo l'illusione che tali immagini siano in movimento. Secondo alcuni studi la percezione del movimento guardando storia del cinema del sesso avrebbe già con sole sei immagini al secondo, anche se ovviamente, la fluidità dell'azione risulta molto scarsa.

I primi film durante l'era del cinema muto venivano girati a circa 16 fotogrammi al secondo [2] ; lo standard dei 24 fotogrammi fu codificato solo con l'avvento del cinema sonoroonde ottenere una velocità lineare della pellicola sufficiente per una dignitosa resa sonora della traccia.

Nel senso originale, il cinema è la proiezione al pubblico di un film su uno schermo qualsiasi. Sin dalle origini, avveniva attraverso il proiettore in una sala cinematografica appositamente attrezzata, al chiuso durante le stagioni invernali e all'aperto durante le sessioni estive, nei nostrani Politeama che avevano posti a sedere regolamentari oppure nei Drive-indiffusi negli Stati Uniti d'America dalma diventati largamente popolari guardando storia del cinema del sesso dagli anni cinquanta.

Tali particolari sale all'aperto il termine Drive-Intradotto letteralmente, significa "Guida-Dentro" consistevano in proiezioni di film dove si assisteva seduti nell' automobileguardando storia del cinema del sesso su apposite piazzole allestite di fronte allo schermo, con a lato gli altoparlanti per l'audio: in alcuni casi la colonna sonora del film veniva trasmessa su frequenze radiofoniche in modulazione di frequenza su cui ci si poteva sintonizzare con l'impianto stereofonico della vettura.

Con il declino della sala cinematografica la fruizione del film viene veicolata da supporti analogici la videocassetta nei formati Betamax e VHSutilizzata dal al o digitali il DVDcommercializzato dale il Blu-Ray Disccommercializzato dal sullo schermo televisivo.

Molto presto, a partire da Charles-Émile Reynaudnel i creatori dei film compresero che lo spettacolo proiettato migliorava sensibilmente aggiungendoci come accompagnamento una musica suonata dal vivo composta apposta per costruire l'atmosfera della storia narrata, mettendo in evidenza ogni azione rappresentata.

Si aggiungono molto rapidamente dei rumori di scena causati da un assistente nel corso di ogni proiezione, e quindi un commento alle azioni che si svolgono sullo schermo da parte di un guardando storia del cinema del sesso presente in sala. Fin dalla sua invenzione, il cinema è diventato nel corso del tempo una cultura popolareun intrattenimentoun' industria e un mezzo di comunicazione di massa. I fratelli Lumière ripresero questo appellativo.

Il padre, Antoine Lumièreavrebbe preferito che l'apparecchio inventato dai suoi figli venisse denominato Domitorma Louis e Auguste preferirono utilizzare il termine Cinématographe per definire con più efficacia la dinamica guardando storia del cinema del sesso alle immagini da loro realizzate.

È in quest'ultimo senso che il termine viene solitamente abbreviato a livello mondiale come "Cine". Se i film che si propongono di rappresentare specifiche società diverse volte non ne riflettono perfettamente la fedeltà [4] la loro diffusione è praticamente universale, le storie che vengono raccontate sono basate il più delle volte sui grandi sentimenti a beneficio di tutta l'umanità.

Il moltiplicarsi delle sale cinematografiche, favorite dall'introduzione dei sottotitoli o dal doppiaggio dei dialoghi, è oggi diventata secondaria rispetto al livello commerciale ; le vendite dei diritti di diffusione sui canali televisivi sono innumerevoli e la loro messa a disposizione nei diversi formati domestici sono diventati le principali fonti di entrate per il cinema, con risorse che si sono rivelate colossali.

Guardando storia del cinema del sesso teorici del cinema cercarono di sviluppare alcuni concetti e studiare il cinema come un' arte [7].

Derivato dalle tecnologie dell'epoca, pur essendo un sintomo o una causa di tale modernità riferita all'epoca nella quale nacque, i suoi principi tecnici come il montaggio o le riprese hanno rivoluzionato le modalità di rappresentazione nelle arti figurative e della letteratura.

Per formare e comprendere questa nuova rappresentazione artistica, il cinema aveva bisogno di teorie. In Materia e memoria Matiére et mèmoirenelil filosofo francese Henri-Louis Bergson anticipa lo sviluppo teorico in un'epoca nella quale il cinema era visto soprattutto come opera visionaria [8].

Tuttavia, nelnel suo saggio L'illusion cinématographiquecontenuto in L'Évolution créatriceegli rifiuta il cinema come esempio di spiritualismo [9]. Molto più tardi, in L'immagine movimento. Cinema guardando storia del cinema del sesso e L'immagine tempo. Cinema 2 il filosofo Gilles Deleuze citerà Matérie et Mémoire come base della sua filosofia del cinema riesaminando i concetti di Bergson unendoli guardando storia del cinema del sesso la semiotica di Charles Peirce [10].

Il lavoro e le innovazioni continue dei realizzatori di films favorirono il vantaggio per riflessioni più approfondite. Germaine Dulac e Jean Epsteini quali ritengono che il cinema sia un mezzo per soddisfare e riunire il corpo con lo spirito, sono i principali artefici dell'avanguardia francese, seguite a ruota dalle teorie tedesche le quali, influenzate dalla corrente dell' Espressionismorivolgono le loro attenzioni verso l'immagine.

Dalla parte sovietica, teorici e cineasti ritengono il montaggio come l'essenza del cinema. Dal canto suo, Dziga Vertov si farà portavoce delle novità del futurismo. La sua teoria, corrispondente al montaggio di frammenti con piccole unità di senso, prevede la distruzione di tutta la tradizione narrativa per sostituirla con una "fabbrica di fatti", una concezione radicale per il cinema di allora.

Dopo la seconda guerra mondiale, il critico e teorico André Bazin si schiera contro questa tesi sostenendo che l'essenza del cinema risiede nella sua capacità di riprodurre meccanicamente la realtà e non nella differenza tra il vissuto reale e la realtà filmica, ossia l'illusione filmica.

Se l'immagine fotografica ha il suo fine nel catturare l'essenza di un singolo momento, l'immagine cinematografica ha il suo scopo nel perseguire l'oggettività dell'immagine fotografica, catturando l'essenza di momenti diversi. Troviamo questa teoria in diverse occasioni e con svariate varianti, come in Le temps scelle del regista Andrej Tarkovskij o combinandolo con l' ermeneutica filosofica di Hans-Georg Gadamer e nel saggio La tentation pornographique di Matthieu Dubosc. I concetti di discipline già affermate come la psicanalisilo studio dei generi, l' antropologiala teoria letteraria, la semiotica e la linguisticaoltre al formalismo russo, la filosofia decostruttiva, la narratologia, la storia, ecc.

L'importanza di questi studi provoca, a partire dagli anni sessanta, una frattura profonda tra i teorici e i realizzatori delle pellicole. Gli anni ottanta mettono termine alla "guerra fredda" tra teorici e realizzatori. Nascono allora altre guardando storia del cinema del sesso, in particolare quelle orientate sulla narratologia, nonché una serie di teorie per la riscoperta del cinema delle origini, nelle quali gli studi del canadese André Gaudreault e dello statunitense Tom Gunning sono particolarmente esemplari.

Nel corso degli anni novanta, la rivoluzione tecnologica portata dal sistema digitale avrà diversi impatti sui teorici del cinema.

C'è stata anche una rivalutazione storica delle modalità di proiezione il cinema non più proiettato soltanto in una sala buia su un grande schermo alla presenza di un pubblico, ma anche quello presentato in televisione, tramite Internet o in qualsiasi altro luogo, come predetto da Cesare Zavattini negli anni cinquanta; un film resta tale indipendentemente dal luogo in cui se ne usufruisce [16]nonché atteggiamenti e pratiche comuni del pubblico cinematografico, analizzato, oltre da Tom Gunning, anche da Miriam HansenMaria Koleva e Yuri Tsivian.

Nel cinema moderno, il corpo viene lungamente filmato molto prima che passi all'azione, ripreso come un corpo che resiste. Per questi cineasti, propugnatori del cinema mentaleè il cervello che va in scena; la violenza estrema viene ancora controllata mentalmente: i primi film di Benoît Jacquot sono fortemente impregnati da queste teorie.

I personaggi del film ripiegano su se stessi, senza approfondimenti psicologici. A volte alcuni giovani registi avrebbero costruito gli attori attorno al loro mondo. Non sto cercando di mostrare il mio mondo. Cerco di avvantaggiarmi guardando il mondo del cinema.

Guardando storia del cinema del sesso una sciocchezza sostenere che l'attore entra nella pelle del suo personaggio. Gilles Deleuze rimarca nel suo saggio L'immagine in movimento come i movimenti cinematografici procedano di pari passo con i movimenti pittorici. Il cinema classico aveva lo scopo di rendere chiare le relazioni tra azione e reazione conseguente, ma nello stesso istante nascono nuovi movimenti. Guardando storia del cinema del sesso degli anni venti l' espressionismoin guardando storia del cinema del sesso, deforma linee e colori per esprimere i sentimenti.

Al cinema si esprime principalmente attraverso il metodo recitativo degli attori e con l'opposizione tra ombra e luce nell'immagine. Il cinema espressionista mette a confronto il bene e il male, come avviene nel film Il gabinetto del dottor Caligari diretto nel da Robert Wieneuno dei primi film di questa corrente. Allora alcuni realizzatori degli studi cinematografici UFAtentano di sviluppare un metodo per compensare la mancanza di appeal commerciale con l'adozione del simbolismo nell'impostazione scenica.

Tuttavia, la corrente espressionista scomparve gradualmente, ma verrà ripresa in diversi film polizieschi degli anni quaranta e influenzerà in maniera decisiva dal secondo dopoguerra il noir e l'horror.

Poi arriva l'astrazione lirica, che a differenza dell'espressionismo, fonde il bianco con la luce senza alcun conflitto e propone un'alternativa che ispirerà in maniera decisiva i cineasti: l' estetica melodrammatica di Josef von Sternberg e Douglas Sirkl' etica di Carl Theodor Dreyer e Philippe Garrelguardando storia del cinema del sesso tematiche religiose e spirituali di Robert Bresson che confluiscono tutte nell'opera di Ingmar Bergman.

Secondo l'astrazione lirica, il mondo intero viene osservato tramite uno sguardo, un volto attraverso il quale s'instaura un gioco a intermittenza dei movimenti di luci che mettono in evidenza le caratteristiche dei personaggi, i quali con questo stratagemma ci conducono nel loro universo personale.

Tutto è possibile. Durante gli anni cinquanta, il cinema scopre una nuova architettura dell'immagine, nella quale avviene una dissociazione tra immagine pura e azione rappresentata.

Guardando storia del cinema del sesso la disarticolazione degli oggetti e dei corpi a partire dal dopoguerra immediato [17] opponendosi alle convenzioni stabilite in precedenza. Il cinema di quell'epoca inizia a dare importanza alla semplice visione: l'immagine non è più costretta a ricercare significati occulti e scopi sui quali reggersi, diventando libera.

Il cinema neorealista per la prima volta abbandona i teatri di posa per scendere a contatto con la gente comune in mezzo alle guardando storia del cinema del sesso, accentuando grandemente la sensazione di realtà documentaria. Le persone filmate sovente sono attori non professionisti, anche a causa della scarsità dei mezzi di finanziamento; il regista punta maggiormente l'attenzione sulle persone più che sui personaggi, valorizzandole nel loro contesto sociale e nel loro insieme.

Piuttosto che mostrare qualcosa, si preferisce la narrazione che spesso avviene in maniera cruda e spigolosa, ma poetica nel suo complesso. Di contro, Gilles Deleuze vede nel neorealismo una delimitazione tra immagine come movimento e immagine come tempo. Questa corrente si differenzia dalle precedenti per la guardando storia del cinema del sesso delle intenzioni di rinnovamento del cinema francese.

La Nouvelle Vague cerca di inserire la tematica del lirismo nella vita quotidiana rifiutando la bellezza fine a se stessa dell'immagine. Con la Nouvelle Vague, tecnologie più perfezionate permettono una diversa maniera di produrre e guardando storia del cinema del sesso film: arriva sul mercato la camera Éclair che utilizza il formato a 16 millimetri di pellicola, più leggera e silenziosa, che permette riprese in esterno più aderenti alla realtà soprattutto grazie al miglioramento della resa sonora.

Jean-Luc Godard è il principale esponente del movimento, ma il punto massimo di rottura tra il film girato nei teatri di posa e il film girato totalmente in esterni si verifica nel con Effetto notte Nuit americaine di François Truffaut. Entro tale ottica, i cineasti erano destinati a evidenziare il realismo: i ricordi dei guardando storia del cinema del sesso si presentano interrotti e sovente frammentati, mai ordinati o netti.

In seguito, compare un nuovo movimento, che mette in evidenza la resistenza del corpo. Qui il corpo non è più un ostacolo che separa il pensiero in sé; al contrario, acquista una nuova forza proprio nell'attesa del raggiungimento di nuovi traguardi. La resistenza dei corpi si manifesta in maniera rimarcabile nell'intera opera di un esponente del movimento di rottura delle convenzioni e stilemi della Hollywood classica, John Cassavetes della New Hollywood.

La macchina da presa è sempre in movimento, scorrendo parallela alle azioni degli attori. Attraverso l'immagine, lo spettatore ricerca lo sguardo del corpo in sequenze lunghissime. Analogamente, il ritmo diventa più frenetico al punto che comincia a non andare più di pari guardando storia del cinema del sesso alle capacità visive degli spettatori. Nel cinema di Maurice Pialat i suoi personaggi cercano di mostrare l'essenziale, deprivato di qualsiasi estetica per esibire la loro verità intima.

Per contro, i dialoghi restano onnipresenti, e ai giorni nostri restano una voce importante nell'economia del film. Tuttavia i dialoghi non spiegano i sentimenti dei personaggi ma sono funzionali all'azione pura, non sviluppano i loro pensieri dentro l'azione stessa. All'inizio degli anni ottanta, Maria Koleva introduce il concetto del film libro. Nel i danesi Lars von Trier e Thomas Vinterberg lanciano attraverso un manifesto di dieci punti il movimento Dogma 95 in reazione alle superproduzioni e all'abuso degli effetti speciali.

Il movimento viene dichiarato sciolto neldopo aver realizzato 35 film o Dogmi : tra questi c'è anche un lungometraggio italiano, Diapason Nel viene propugnato un contro manifesto di risposta in undici punti e in chiave ironica, Exdogma 99 dalla regista olandese di origine italiana Kyara van Ellinkhuizen. Il cinema indiano costituisce un caso a sé stante: oltre a detenere il primato di industria cinematografica più prolifica del mondo, incluso il famoso " Bollywood ", sviluppa un cinema principalmente musicale e cantato, dove il fatto recitativo passa in secondo piano, e una sorta di neoromanticismo occupa un posto di rilievo come pretesto per numeri cantati da solista o in duetto.

La musica è perlopiù preregistrata, e mimata dagli attori, attraverso il procedimento del playback. Molti cantanti indiani giungono al professionismo e si occupano anche di doppiaggio. Più recentemente i cantanti e attori riescono a diventare essi stessi registi dei loro film, come Aamir Khan in Ghulam e Hrithik Roshan di Guzaarish Un critico cinematografico, detto anche recensore, è la persona che esprime la sua opinione sul film attraverso un mass media come il giornale quotidiano o settimanaleuna rivista specializzata, in radio, nella televisione e su Guardando storia del cinema del sesso.

I critici più popolari e influenti hanno sovente determinato il successo di una pellicola, anche se sovente pubblico e critica non sono sempre andate d'accordo nel decretare il fallimento o meno di un guardando storia del cinema del sesso. Alcuni di loro hanno dato il nome a dei riconoscimenti, come il francese Louis Delluc e gli italiani Francesco PasinettiFilippo SacchiPietro Bianchi, Guglielmo Biraghi e Domenico Meccoli ; esistono inoltre diverse associazioni di critici che permettono l'assegnazione dei premi.