La mamma e il cavallo del sesso

Il Cavallo del Bambino - 42 minuti di canzoni per bambini in italiano!

Gioco di simulazione del sesso sul PC

Lei è più grande di me di quattro anni, io ne ho 18 e lei 22, ed essendo una bella ragazza è stata, più volte, oggetto dei miei sogni perversi che in questo periodo non risparmiavano nessuno. Ogni occasione era buona per spararmi una sega, con storie sempre diverse con sceneggiature e regie tutte mie.

Comunque quel pomeriggio non riuscivo proprio a studiare. Intanto acceleravo il ritmo della mano e mi masturbavo con più forza, non badando più al rumore che produceva la sedia sollecitata da quei colpi che sferzavo al mio cazzo sempre più veloce, per poter raggiungere un nuovo orgasmo, poiché già messo a dura prova per tutte le volte che era costretto ad eiaculare.

Io colto di sorpresa, tentai un disperato tentativo di nascondere il cazzo non facendo in tempo a chiudere il libro per nascondere il giornale porno che era in mezzo. Ma che fai? Brutto schifoso ma cosa leggi glielo dico alla mamma cosa studi! Per questo facevi tanto rumore?

Non dire niente a mamma, giuro non lo faccio più. Non sapevo proprio che dire, ma speravo tanto che il suo pudore si ammorbidisse e diventasse mia complice e non facesse la spia con i miei.

Nei giorni che seguirono ci evitavamo, ma le ero rimasto grado che non avesse svelato tutto il fattaccio a mia madre. Infondo avevi ragione tu nel dire che sono istinti che tutti abbiamo e dobbiamo soddisfare nel miglior modo possibile, per non impazzire di desiderio.

Il sesso è proprio una droga che non risparmia nessuno. Io felice per la pace trovata con mia sorella, la ringraziai e le riconfermai tutta la mia stima per lei, sviolinandole svariati complimenti alla sua intelligenza e alla sua bellezza. Era veramente brava a porgermi gli argomenti, le sue parole iniziarono a chiarire i miei dubbi, e le sue spiegazioni arrivarono in me con semplicità e ne trassi profitto, anche perché con la sua presenza, che mi impediva a pensare altre cose, ero costretto al massimo della concentrazione.

Rilassati, complici e sorridenti iniziammo a scherzare amichevolmente su tutto, ed io non perdevo occasione per adularla, facendole capire bene che mi sarebbe proprio piaciuto trovare una compagna come lei. Alludendo al nostro di segreto. Non hai paura che la mamma li trovi? Imbarazzatissimo e timoroso mentii spudoratamente e cercai di rispondere perdendo tempo e indagando se potevo fidarmi veramente di lei. Da dietro guardavo le sue cosce scoperte, la minigonna stretta ed elasticizzata era risalita sino al culo, lasciando intravedere il bianco delle mutandine che sparivano tra le fresche e giovanile cosce.

Tutto intorno si era sbiadito i miei occhi vedevano ormai sfuocato. Lo spazio era poco, per tutti e due, e inevitabilmente la mia coscia e il mio fianco si pigiarono contro di lei, percependo il calore che il suo corpo La mamma e il cavallo del sesso irradiava. Del tutto casualmente la mia mano sinistra finii su la sua spalla e poi su la sua schiena fino ai suoi rotondi fianchi, e risalendo fino a sfiorarle le chiappe.

Presi un giornale pure io e iniziai a sfogliarlo, ma ero troppo emozionato guardavo ma non vedevo nulla e la testa mi girava dalla forte emozione. Il pensiero che stavo sfogliando delle riviste erotiche con accanto mia sorella, stupendo esemplare di femmina, mi turbava mi faceva apparire il tutto in modo surreale come in un sogno. Mi sentivo un automa e la mia mano trovo le sue cosce, da prima per caso ma poi vedendo che lei non si ritrasse ma anzi dava La mamma e il cavallo del sesso di gradimento per il contatto con le sue gambe, iniziai ad accarezzarle, a palpare e a strofinare facendole capire bene il mio apprezzamento per La mamma e il cavallo del sesso suo corpo e il desiderio che mi suscitava.

Mi alzai chiusi la porta e gli ricordai che la mamma era uscita ed eravamo soli in casa. Non mi rispose nemmeno, continuo a leggere e a masturbarsi. Vuoi che ti faccio un pompino? Sai il mio fidanzato dice che sono molto brava, tu cosa ne pensi?

Sei fantastica, irresistibile, grazie amore siii. Non voglio arrivare al rapporto completo con La mamma e il cavallo del sesso fratello, non sarebbe giusto, che la sorella grande si scopasse il fratellino. Ci spogliammo del tutto, mi sdraiai sopra di lei che si era girata di nuovo a pancia in giù e riprese a leggere.

Iniziai a strofinare il cazzo nella sua fica e nel suo culo, imprigionandolo tra le sue chiappe aperte e le sue cosce chiuse. Mi muovevo avanti e indietro come se la stesse scopando. Lei stringeva sempre più il mio uccello con le sode gambe, ma riuscivo a scivolarle in mezzo con piacevole facilità, lubrificato dai suoi orgasmi che si ripetevano di continuo. Lei ebbe un sussulto e un altro orgasmo, le sfuggi un mugolio e non si ritrasse alla minchia che pian piano scivolava dentro.

Quasi metà di cazzo, ormai, era ficcato dentro la sua allagata fica. Ma sei pazzo? Vuoi mettermi incinta? Mi avevi promesso che ti saresti controllato, e ora me lo ficchi a tradimento, approfittando del mio eccitamento. Stai attento a non farlo scivolare di nuovo dentro, se no mi incazzo. La mamma e il cavallo del sesso bacio sul collo, sulle guance, poi gira la testa e la bacio in bocca, lei apre le labbra e mi infila la lingua.

Uummm cheeee…. E a te piace scopare con quella troia di tua sorella? Giratesi lo prende con la mano e se lo infila ancora nella sua accogliente fica. Che libidine sono sconvolta. Scopa amore, scopa vigliacco, dimmi che ti piace scopare con tua sorella, dimmi che mi desideri che ti piaccio, che sono bella.

Che bello che è, siiiiiiii. Ti amo, ti amo. Ancora, ancora vengo, vengo siii…. Il tempo di rilassarmi un poco e lasciare che il respiro tornasse a normalità che ci cercammo di nuovo, e dopo teneri baci e carezze varie le dissi di girarsi. Iniziai a massaggiarle le spalle e a baciarle la schiena poi le natiche e a leccarle di nuovo il culo. Stupenda sensazione sentire il mio cazzone stretto dal suo budello profondo e infuocato.

Lei godeva e soffriva, il suo volto ere una maschera dove si poteva leggere tutte le sue sensazioni. Poi mi disse che non resisteva più che sentiva lo stimolo di andare in bagno, ma io volevo concludere e continuai a sbatterla pur sentendo la sua cacca che avanzava e mi procurava un bruciore incredibili al cazzo.

Sfiniti, restammo distesi nel letto per alcuni istanti, ancora caldi e sudati, poi decidemmo di andare a farci la doccia ognuno per i fatti propri, poiché avevamo paura che rientrasse mia madre e ci beccasse insieme.

Ma ripensandoci, dove andata la mamma? Forse a farsi scopare dal suo amante e magari con il consenso di papà. Dopotutto gli uomini, anche se non lo confessano, si eccitano terribilmente e gli piace sognare di poter veder scopare la propria donna con altri uomini. Del resto i club privè allora perché li hanno inventati? Lasciandoci con La mamma e il cavallo del sesso frase ci incamminammo ognuno in bagni diversi. E se per davvero ha un amante che la scopa con il consenso di papà?

E intanto iniziai a lavarmi con questo chiodo fisso che La mamma e il cavallo del sesso avermi scopato alla grande quella delizia di mia sorella Marta, mi avrei fatto pure quella misteriosa signora che è mia madre Simona. Uscendo da sotto la doccia sentii la sua voce, era rientrata, chiacchierava con mia sorella che la salutava dicendole che stava La mamma e il cavallo del sesso. In tutta fretta rientrai nuovamente sotto la doccia e con il cuore in gola attesi che lei arrivasse.

Cercavo di farmi coraggio e deciso misi in atto il mio piano. Mamma ti prego, controllami la testa, le spalle e tutto il corpo. Ti vergogni di me? Prima, quando ero piccolo, entravamo spesso in bagno insieme. Ci conosciamo già. Non è che ti imbarazzi con tuo figlio?

Era la prima volta che la vedevo completamente nuda, da quando non ero più bambino. Purtroppo questo emozionante contatto duro pochissimo perché lei si infilo, in tutta fretta, dentro la cabina iniziando ad insaponarsi. Lo spettacolo che stavo assistendo, grazie ai vetri trasparenti, era degno di un film porno.

Sconvolto, eccitato ma deciso a sedurla apri la cabina per entrare pure io mentre lei era ancora là. Mi sentivo il protagonista di una bella favola erotica e incredulo chiusi gli occhi e mi abbandonai in quel sogno.

I suo movimenti facevano ondeggiare i suoi succulenti seni, che a tratti si poggiavano e si strofinavano sul mio corpo, facendomi percepire la loro morbidezza. Per un attimo ho avuto la forza La mamma e il cavallo del sesso riaprire gli occhi, osservandola mentre inginocchio lavava le mie gambe con la bocca ad un passo del mio cazzo, che nemmeno per un attimo si era ammosciato.

Comunque, anche lei sembrava ipnotizzata a guardare la mia asta gonfia e dura. Ancora teneva il mio cazzo ben stretto in mano e non si era fermata un minuto di menarlo, come se per lavarlo quel movimento fosse veramente necessario.

Sei sciacquato bene? Sei soddisfatto? Mi piaceva sentire le sue mani, il suo calore il suo profumo di donna. Facendo finta che una sua stiratura di capelli mi avesse fatto male, alzai la testa, per guardarla meglio, vedendo il suo superbo seno fuori dal indumento ormai completamente aperto. Infondo siamo persone che hanno superato certi tabù!

Che ne dici? Ricominciai a strofinarmi di nuovo nelle sue carni, e non potendomi più contenere accennai qualche timido bacio e poi qualche slinguata al suo corpo. Intanto la mia erezione sventate le urtava addosso, colpendola ora sul collo ora sulla guancia. Ma che dici mamma? E scoppiammo ancora a ridere, accrescendo ancora di più la complicità ormai avviata. Che goduria sentire le sue mani, il suo respiro e il calore delle sue labbra sul mio cazzo.

Pazzesco, non ci avrei mai sperato, mi stava invitando a passare nella sua camera sul suo letto. I suoi occhi languidi brillavano sulle sue narici divaricate che appena facevano passare il respiro fattosi ormai pesante, affannoso che esprimeva una eccitazione profonda, come una ragazzina alle prime armi. Si sedette sul mio ventre facendomi sentire la fica bagnata e ben aperta. Iniziai a rovistare tra i pochi peli della sua fica bene aperta ai miei occhi. E con le dita ne approfittai per accarezzargliela, stropicciargliela e spesso affondandogliele dentro con la speranza di eccitarla ancor di più, per La mamma e il cavallo del sesso uscirle e rientrarle ancora.

Capivo che stavo rischiando grosso, ma se non insistevo adesso avrei perso sicuramente il treno dei desideri. Iniziai a sferrare colpi in avanti e La mamma e il cavallo del sesso dietro come se stesse chiavandola, e se nella furia della passione capitasse che il cazzo le scappava dalle labbra, frettolosamente, lei lo riafferrava e menandolo se lo risucchiava in bocca, dimostrandomi ancora una volta la voglia di minchia che aveva.