Storie damore del sesso

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Ogni giorno storie damore del sesso piacevi pericolosamente sempre di più, eh si perchè lo sapevo che di te mi sarei potuta innamorare e storie damore del sesso non sarebbe dovuto accadere. Ero forte nella determinazione di vivere questa passione ma non volevo coinvolgimenti con te dal momento che saresti andato via, e quest'ultimo elemento sarebbe stato il mio paracadute o meglio le mie mutande di latta, lo so la metafora non compiutamente erudita ma forse rende meglio l'idea.

Non accadde, non in quel momento perlomeno, ma anni dopo. Riensandoci adesso, credo fosse inevitabile. Quando sei partito la prima volta non è stato facile e non mi aspettavo che lo fosse, ma ero preparata, sapevo quale sarebbe stato l'epilogo sin dall'inizio e poi le già citate mutande riuscirono benissimo ad assolvere la loro fuzione e la tua mancanza, inizialmente forte, si affievoliva lentamente.

Quando non c'eri, tenersi in contatto tramite email o skype, fare progetti e piani per potersi incontrare da qualche parte, era come un gioco senza regole, e a noi è sempre piaciuto giocare insieme. Avevamo appuntamento alla Schipol Plaza e li mi aspettavi, giubbotto di pelle e storie damore del sesso al collo, bello come sempre, mi hai abbracciato in silenzio e ti avrei scopato subito senza indugi tanta era la mia voglia di te, ma ovviamente tale voglia rimase solo un pensiero fino a quando, dopo cena dall'indiano e approvvigionamento tattico nell'ultimo coffee shop aperto a quell'ora, ci siamo messi a letto perdendoci in un lungo e intenso abbraccio pelle su pelle, il calore del tuo corpo e il tuo odore che mi avvolgevano mi riempivano di tenerezza e desiderio.

Lontani da tutto assaporando ogni istante e sfumatura di quell'abbraccio? Soltanto questo bastava ad annullare il vuoto di tutti i storie damore del sesso trascorsi senza di te. E scopammo o facemmo l'amore? Davvero non lo ricordo ma mi piacque moltissimo. Etichette: cannedesiderioincontroodore.

Conosco questa sensazione di trance che descrivi, è come ritornare alla realtà da un viaggio in un'altra dimensione, per tutto il giorno anch'io ebbi l'impressione gradevolissima di fluttuare in aria.

Avevo già voglia di te. Ero certa che ci saremmo rivisti ma come e quando francamente lo ignoravo; tuttavia ogni incertezza fu dissipata l'indomani, da un tuo messaggio in cui, tra le altre cose, mi domandasti "le rifacciamo tutte quelle cose carine?

Il pomeriggio dell'indomani eri già con me. Venisti presto e andasti via tardi, cioè presto Parlammo moltissimo quel pomeriggio, tu preparavi il tè e non il mio ignorantissimo gunpowder ma l' Occhio di Dragoper palati sopraffini completamente a tuo agio a casa mia, ed io ascoltavo la tua voce che mi incantava come il coro delle sirene di Ulisse, per dirla alla Battiato; non so quale effetto avessi su di me non mi intendo di queste cose ma bastava soltanto la tua presenza per far crescere in me il desiderio incontenibile di baciarti e accarezzarti.

E scoparti. Quando mi sedetti su di te, fui piacevolmente sorpresa di sentire sotto i jeans il tuo cazzo già magnificamente duro e d'altronde anch'io ero gia bagnatissima, la tua affermazione " sotto le tue cosce il mio cazzo si ingrossava Eravamo già totalmente assorti in quel contatto dall'effetto deflagrante, e fu un attimo ritrovarsi nudi e avvinti, compenetrati l'uno nell'altro.

Ormai tra noi vigeva l'uso che quando il troppo caldo e la spossatezza si facevano sentire, eravamo ben lieti di fare un break cannereccio. Storie damore del sesso alzai per prendere dal tavolo i parafernalia necessari, mi seguisti con lo sguardo e ti alzasti anche tu. Mi abbracciasti la schiena mentre mi baciavi il collo e la nuca e ti avvicinasti a me.

Il contatto dei nostri corpi sudati mi riaccese i sensi ed ebbe lo stesso effetto anche su te a giudicare dall'erezione che avvertivo nettamente sulla schiena. Ti muovevi lentamente massaggiandomi su e giù e mi poggiai sul tavolo nel momento che entrasti dentro di me, finalmente ero piena di te totalmente. Appoggiato a me ti muovevi ritmicamente, mi spingevi a fondo sempre di più. Le tue storie damore del sesso sui fianchi mi stringevano sollevandomi leggermente e spingendomi sul tavolo.

In quella posizione non potevo vederti, ma ti sentivo tantissimo come mai prima, avevo scoperto la parte selvaggia di te e anche questo aspetto mi affascinava moltissimo. Mi perdevo nei tuoi movimenti convulsi e storie damore del sesso venisti profondamente in me, mi abbandonai sul tavolo e tu storie damore del sesso di me, baciandomi ovunque. Ma il pomeriggio era ancora lungo Etichette: baciocannecazzococcoledesideriofianchiiniziritmoscopatatè. Il giorno dopo quella prima notte fu una trance per me.

Mi ricordo che quel giorno avevo cose da fare in città e andavo in giro con quello che doveva essere un sorriso beota stampato sulla faccia. Dimenticai una cosa importante che dovevo fare - e ancora oggi non mi ricordo cosa fosse - e passai tutto il tempo a pensare a te nuda e vicina. L'indomani mi svegliai con una voglia selvaggia di rivederti. Ti mandai un messaggio al lavoro, storie damore del sesso del tipo: "non riesco a smettere di pensare a tutte le cose storie damore del sesso abbiamo fatto assieme.

Fui sorpreso alla tua risposta immediata: 'si". Venni a casa tua lo stesso pomeriggio. Mi ricordo che mi sedetti per togliermi le scarpe mentre tu mettevi su l'acqua per storie damore del sesso tè. Ti avevo portato il mio tè verde, quello arrotolato a storie damore del sesso con petali di gelsomino, buono. Poi venisti a sederti anche tu. Ci facemmo una canna e parlammo non mi ricordo di cosa mentre aspettavamo che bollisse l'acqua. Il tè era buono - scaldai le tazze e la teiera abbondamente con l'acqua bollente, ci misi una dozzina di palline di tè dentro, poi, dopo che l'acqua si fu raffreddata abbastanza per non rovinare le foglie, la versai.

Durante tutto questo parlammo moltissimo, seduti vicini - di quando storie damore del sesso eravamo conosciuti storie damore del sesso giovani, di quello che avevamo fatto negli storie damore del sesso trascorsi. Io ti guardavo e ti guardavo e quanto mi piacevi. Mi piaceva come ridevi, il tuo modo di parlare, il tuo modo di pensare, il tuo modo di scrollare le spalle a qualche antico ricordo.

Dopo la prima tazza di te eri già fra le mie braccia. Scostai la sedia dal tavolo e tu ti sedesti sulle storie damore del sesso gambe, a cavalcioni. Questo ricordo che ho è fortissimo. Avvampai di desiderio per te. Ci baciammo - la tua testa un poco più in alto della mia, inclinata verso di me, contornata dai tuoi capelli - che erano della lunghezza giusta per finirci in bocca.

Le tue labbra morbide, la punta della tua lingua che mi apriva le labbra. Le mie mani andarono alla tua schiena prima ancora che ci pensassi - sotto la camicetta, risalendo, oltre il reggiseno fino alla base del tuo collo.

Mi piacque assai toccarti la schiena, sentirti muovere piano mentre, sotto le tue cosce il mio cazzo si ingrossava, e sentendolo tu ti stringesti a me ancora di piu', con un mugolio di piacere. Dopo qualche minuto che a me sembró lunghissimo ti alzasti in piedi, e sempre baciandomi cominciasti a sbottonarmi la camicia. A quel punto la voglia reciproca era fuori controllo, nè la volevamo controllare. Fu una liberazione spogliarci e spostarci sul tuo letto.

Mi ricordo che mi strappai i vestiti di dosso, li lasciai per terra e mi sdraiai sul letto mentre tu finivi di spogliarti e ti sedevi sul bordo del letto, dandomi le spalle, per toglierti i jeans. Ti girasti, e venisti vicina. La coccola divenne immediatamente un abbraccio di pelle su pelle. Non smettevo di accarezzarti - la schiena, le cosce, il culo. Il tuo sedere è il più bello che abbia mai visto, storie damore del sesso sai?

Credo di avertelo detto, e tu non ci credesti. Ma lo e'. Guardarlo mi affascina, toccarlo mi fa sentire in paradiso.

E ancora eravamo alla coccola Non riuscii a stare lontano dai tuoi capezzoli duri - li accarezzai delicatamente con le labbra, li toccai con la punta della lingua. Il tuo respiro sul mio viso era dolce, i tuoi capelli sul mio viso non mi davano fastido. Risalii con la bocca fino alla tua spalla, baciandoti alla base del collo e sotto l'orecchio. Mi piaceva tutto di te, non potevo smettere di assaggiarti e di baciarti. Gememmo assieme di piacere, la tua voce nel mio storie damore del sesso, le tue mani su di me, le mie mani sui tuoi fianchi.

Inarcai la schiena per affondare di più storie damore del sesso te, e tu mi venisti incontro, dandoti tutta a me mentre ci chiamavamo per nome in un sussurro scambiato fra storie damore del sesso sospiri.

Quello che provavo era indescrivibile - un piacere totale, puro, che lo stare con te mi dava. Ed avevamo appena iniziato Etichette: bacioboccacannecazzococcolefianchificainizitè. La sera quando ci riincontrammo ero a bere una birra con i ragazzi del Tai Chi e Storie damore del sesso. Parlammo tutta la storie damore del sesso ma non ti avevo riconosciuto per niente. Mentre ero fuori per farmi una sigaretta ebbi l'illuminazione: ma tu sei?

Mi guardavi perplesso cercando storie damore del sesso riferimento, che prontamente ti diedi ma tu niente, non ti ricordavi. Certo in trent'anni si cambia molto. Poi devo un attimo spiegare perchè pensavo che fossi pericoloso: tu mi piacevi molto e con tutta quella chimica insaporita da uno spiccato sense of humor e da una evidente intelligenza, che in un uomo mi seduce più di ogni altro aspetto, mi apparivi come un'oasi nel deserto del desolante panorama maschile che storie damore del sesso mi circondava e mi lasciava del tutto indifferente.

E questo ovviamente non te lo dissi, non subito perlomeno. Era ormai mattina. Mi svegliai tardi, con la beatitudine stampata in viso, mi sentivo piena di energia come non mi accadeva da tempo e dopo essermi lavata l'essenziale scesi a mare per fare una nuotata. Ricordo che volutamente non feci storie damore del sesso doccia perchè volevo sentire addosso ancora per un po' il tuo odore, tanto mi piaceva.

Etichette: cannecoccoledesiderioiniziodoretè. Gli uccelli canterini non me li ricordo. Devo dire. Sopratutto perchè giunta l'alba ero esaurito dalla nottata intera di sesso e coccole con te.

Una sorpresa infinita fu quella notte. Fosti tu la sorpresa, bella e inaspettata. Qui ci vuole una spiegazione, per i due lettori che seguono questo blog. Quando, pochi giorni prima della notte di cui parli ci incontrammo in quella birreria dove mi aveva portato la mia amica L.

E dire che avrei dovuto, perche', quando ti incontrai per la prima volta, tanti anni fa - tu sedici storie damore del sesso, io diciotto, avevi i capelli biondi a caschetto, mi ricordo, gli scarponcini blu ed eri caposquadriglia in un reparto Scout.

E m i piacesti moltis simo all'epoca. Anche se fu una conoscenza superficiale e breve, ero timidissimo da giovane, e non avrei mai avuto il coraggio di dirti niente. Tu eri gia' sicura di te stessa, occupata a fare le cose che i capisquadriglia scout fanno, con sguardo serio, cappellone blu appeso sulle spalle, e portavi il guidone. Eppure, quando ti ho rincontrata, quella sera in birreria, mi ero dimenticato di te.