Sesso per la prima volta, e la privazione della verginità in linea

CandyChat#11: SESSO - la prima volta: come affrontarla

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Giornalisti, esperti, curiosi, semplici fedeli. Laici da tutto il mondo per e la privazione della verginità in linea prima volta escono allo scoperto nel dibattito post sinodale con franchezza e amore per la Chiesa. Un convegno convocato da laicicon relatori laici da tutto il mondo. Circa le persone che hanno seguito i lavori di una giornata intensa. Proprio il direttore Cascioli ha ricordato nell'introduzione quali sono gli elementi di preoccupazione che hanno animato l'organizzazione del convegno.

Abbiamo conferenze episcopali, singoli vescovi, sacerdoti che sui temi più delicati danno interpretazioni e indicazioni anche opposte. Molto articolata la relazione di Douglas Farrowdocente di filosofia cristiana a Montreal. La relazione di Collin, molto approfondita, sarà pubblicata integralmente in italiano nei prossimi giorni, insieme a e la privazione della verginità in linea di tutti gli altri relatori.

Il contributo di Jean Paul Messinaprofessore camerunense, si è concentrato soprattutto sul problema della poligamia che in Africa è un vero e proprio rischio per il Vangelo della famiglia e del matrimonio cristiano. Era tutto già scritto. Lo dimostra un libro scritto della San Paolo nel dai cardinali Kasper e Martini. In punta di penna si sono battute linee precise su liturgia, ecumenismo, morale.

Nel frattempo porge un libro da sfogliare. Il titolo è importante: Fedeltà e rinnovamento. Libri, cattedre, riviste, seminari, salotti, venivano ben presidiati da chi voleva andare anche oltre la lettera del concilio.

Non solo. La domanda è di assoluto interesse. Rahner è stato di fatto presente al Sinodo sulla famiglia. Un'analisi dei semi del pensiero di Rahner nel dibattito sinodale.

Rahner, in altre parole, ancorché morto nelè stato presente al Sinodo. La realtà, quindi, non mostra strutture portanti e universali, ma solo situazioni uniche individuali. Questo modo di vedere è e la privazione della verginità in linea origine nominalistica dato che proprio questo diceva Guglielmo di Occham nel XIV secolo e divenne anche il modo di vedere di Lutero e della filosofia protestante in genere, in quanto è il modo migliore per separare la ragione dalla fede.

La ragione sarà nominalista, ossia potrà fare esperienza di singole cose alle quali, per somiglianza tra loro, potrà poi anche assegnare un nome comune, ma solo un e la privazione della verginità in linea che non si riferisce a nessuna realtà oltre le singole cose.

La fede sarà fideista. Dio è onnipotente, è il totalmente Altro, è volontà e non verità. Davanti ad una coppia di divorziati risposati la Chiesa deva comprendere, accogliere ed accompagnare con un percorso da farsi caso per caso e adoperando il non ben precisato discernimento. Quanto appunto ha proposto il cardinale Kasper. Dire che la grazia è presente anche in una relazione omosessuale significa dire, con Karl Rahner, che la grazia è data sempre a tutti perché essa viene data al mondo, ove non esistono situazioni al di fuori della grazia di Dio.

La parresia consiste nel coraggio di annunciare la verità, senza timori umani o reverenziali o senza la preoccupazione di salvare il salvabile.

Ma se la Chiesa fa parte del mondo anche essa sarà pluralista come Rahner continuamente afferma. Tenuto anche conto di quanto si è già detto, ossia della impossibilità per Rahner di conoscere sia le situazioni oggettive e pubbliche di peccato sia quelle personali. Per lui ci sono le leggi di Dio, ma Dio — egli dice - non è il Dio delle leggi. I precetti di Dio non sono astratti sicché la coscienza dovrebbe mediarli verso il concreto.

Il precetto e la coscienza si corrispondono. Iniziamo da una prima riflessione sull'Eucarestia, il sacramento maggiormente incompreso e messo in discussione, vedi la possibilità per i divorziati risposati di accedervi. In preparazione del Convegno internazionale di sabato 22 aprile " Fare chiarezza - A un anno dalla Amoris Laetitia "pubblichiamo alcuni articoli che affrontano i punti nodali che sono alla base delle opposte interpretazioni che si danno dell'Amoris Laetitia e soprattutto del capitolo VIII dedicato alle situazione irregolari.

Certamente ricevere il corpo di Cristo. Ma di che cosa di trattava? Di Vangelo o di cultura? Per sesso per la prima volta è utile un salto al La valutazione negativa e scandalosa da dove nasceva? Dalla mentalità cattolica? Forse in gran parte, ma non totalmente. Il che non fu ben visto da una parte di quelli che allora contavano nel Partito comunista italiano. Prima che un problema morale è sesso per la prima volta problema di cultura e quindi di percezione. Anche il buon fedele che viene in chiesa, se non è oggetto di una catechesi attenta e aggiornata, rischia di restare culturalmente indifferente a fronte dei diversi tipi di vincolo, che, sia nel linguaggio come nella prassi, sono legittimati senza discriminazioni di sorta.

Questa è una novità pastorale che esige una precisa reazione al momento in cui la Chiesa incontra le persone. Che la comunione dei restanti discepoli fosse preceduta da una preparazione peraltro estesa anche a Giuda da parte di Cristo, lo si evince dal fatto che furono chiamati a seguire per alcuni anni il Maestro nella sua predicazione e fatti oggetto più di una volta di insegnamenti rivolti direttamente a loro.

Ma risulta anche dalla lavanda dei piedi, a patto di comprenderla nella sua pienezza. Gv 13, spiega che lasciarsi lavare i piedi da Gesù è condizione e la privazione della verginità in linea aver parte con Lui; soprattutto parla di purezza, di purificazione, del fatto che non tutti i presenti sono puri. È anche misericordia, avviando l'uomo con la dottrina e la carità verso la salvezza vera.

In preparazione del Convegno internazionale di sabato 22 aprile "Fare chiarezza - A un anno dalla Amoris Laetitia"pubblichiamo alcuni articoli che affrontano i punti nodali che sono alla base delle opposte interpretazioni che si danno dell'Amoris Laetitia e soprattutto del capitolo VIII dedicato alle sesso per la prima volta irregolari. Oggi completiamo le riflessioni sull'Eucaristia qui la prima puntata.

Sono parole pesanti che costringono la Chiesa di sempre a fare i conti con il Concilio di Trento su questo punto. Ad oggi il CCC ribadisce la medesima dottrina. Due frasi oggi correnti sembrano far saltare tutto in aria. In questo senso va intesa la frase e non come un lasciapassare. I due testi contengono affermazioni abbastanza forti destinate a far discutere sesso per la prima volta dopo il Sinodo.

Dieci sesso per la prima volta fa I due testi contengono affermazioni abbastanza forti - di aperture, di metodo, di valutazione - che potrebbero essere esaminate alla luce del recentissimo documento sinodale.

Preferisco invece valutare alcuni contenuti che sono un modo di impostare le questioni, destinato a durare nel dopo Sinodo. No, è pensabile perché il Sinodo non è infallibile: deve solo dare consigli al Papa. Naturalmente bisognerà spiegare a tanti poveretti e poverette che per secoli e con sacrificio e sino a oggi hanno obbedito a queste norme, che si è trattato solo di determinazioni transitorie, le quali ora cambiano.

Cioè bisognerà prenderli in giro. Seguendo il n. Dunque, dato il fondamento nella Scrittura e data la motivazione simbolica determinante, come si fa a parlare di una legge solo ecclesiastica e liturgica modificabile?

E poi, se si trattasse solo sesso per la prima volta una legge ecclesiastica, perché fermarsi ai divorziati risposati? Certo il peccato è un atto e non si prolunga indefinitamente nel tempo - per fortuna!

Ma il nostro e la privazione della verginità in linea sembra ignorare questa dimensione. La richiesta è sempre la stessa: perché non posso fare la comunione? Allora io invito questi fedeli a guardarsi dentro, a verificare la serenità della propria coscienza. Se in buona fede avvertono di essere in pace con se stesse, con le persone a cui vogliono bene e con Dio, dico loro di stare tranquille: hanno raggiunto, anche senza sacramenti, lo stato di grazia.

La vostra coscienza è a posto? Allora siete a posto anche di fronte a Dio! Un prete - un teologo emerito! Nel Nuovo Testamento il Battista ha rimproverato Erode per ragioni matrimoniali Mt 14,; E la privazione della verginità in linea 6,; Lc 3, ; Gesù è intervenuto su matrimonio, divorzio e continenza Mt 5,32; 19,; Mc 10,; Lc 16,18 ; gli scritti apostolici sono intervenuti su incesto 1Cor 5,1ss. Le proposte del teologo intervistato sembrano strade poco percorribili.

Bisogna dunque pensare a uno stile e a una scelta di parte abbastanza determinata, comportante disinvolte revisioni di un Magistero non solo antico, ma recente. Presupponendo poi una normale dose di prudenza umana per cui in genere non si rischia a vuoto, bisogna concludere che per ora chi opera tali scelte ha le spalle coperte.

Ma qui Dio da che parte sta? Di questa metodologia sono interpreti il cardinale Christoph Schönborn e una parte dei Padri del Sinodo. Nelle coppie irregolari etero e anche in quelle omo ci sono tanti atti buoni perché nessuno nella vita - per fortuna! A questo punto è opportuno passare a una minima digressione sulla comunicazione. Quali sono le novità che non sono tali? Gli ultimi decenni del recente Magistero sono talmente zeppi di affermazioni in tal senso che dispensano dalla documentazione, se non per concludere che questa, oggi come oggi, non è una via nuova.

Più intrigante il secondo equivoco, e cioè che nelle persone di cui sopra ci sono dei valori e degli atti positivi: affermazione contestualizzata nel gioioso stupore di aver finalmente scoperto qualcosa che da anni - da secoli? Da sempre la rivelazione, la sana ragione, la Chiesa, la teologia ecc. Ci si potrebbe allora domandare come mai si fanno questi discorsi inutili. Una prima sesso per la prima volta è: perché si vuol dire altro.

Questo sarebbe un parlare chiaro e onesto. E qui, in altri campi, la situazione diventerebbe comica. Chi andrebbe una seconda volta da un simile dottore? Eppure tante proposte pastorali, tanti articoli di riviste pastorali, qualche teologo Dicevamo che il metodo unicamente positivo rischia di non arrivare mai a indurre alla conversione, cioè rischia di fallire. Per cui partire dal positivo è vero e opportunamente pastorale solo se è accompagnato dalla manifestazione del negativo, della irregolarità, del peccato ecc.

Ora, non far emergere la dottrina sul male di certe relazioni affettive e vitali, pone tutti e senza distinzione - cristiani ferventi, convivenze etero irregolari, convivenze omo - nella situazione di san Paolo proteso e la privazione della verginità in linea il meglio e già in una situazione buona senza richiedere ad alcuno un cambiamento di rotta.

E questo è pastoralmente deviante. No, perché la valorizzazione del positivo rimane: ci mancherebbe! Padre di questa posizione è un altro tedesco, un tedesco famoso: Martin Lutero.