Ciò che il buon sesso con Tatar

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Published January 1st by A. Mondadori first published More Details Original Title. Other Editions Friend Reviews. To see what your friends thought of this book, please sign up. To ask other readers questions about Un amoreplease sign up.

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Con quali speranze? Perché faceva quella vita? Che sbagliata infanzia c'era alle sue spalle? Oppure era soltanto smania di libertà e di ribellione, desiderio di vestiti, gusto rabbioso di umiliarsi, buttarsi via, vendersi, abbandonare il corpo alle voglie ciò che il buon sesso con Tatar, voluttà di precipitare?

Un amoreall'apparenza distante dalla produzione tipica dell'autore bellunese, è invero un'umiliante resa dei conti che si profila quando il quotidiano, con la sua confortante e cadenzata monotonia, rivela la miriade di occasioni mancate che accrescono la sete di una malsana riparazione per godere del gaudio transitorio ed effimero qual è il rapporto qui descritto; il tempo stesso è giudice supremo di un mal di vivere che si fa tanto più beffardo quanto ciò che il buon sesso con Tatar è il perseguimento di quell'agognata felicità.

Opera indubbiamente sincera e spietata, il cui spunto sarà ripreso - con atmosfera più cuba per l'incombente presenza della morte - in una delle brevi storie de Il reggimento parte all'alba. View all 6 comments. Nov 28, zumurruddu rated it ciò che il buon sesso con Tatar was amazing Shelves: italianinel-cuore.

Un uomo, "un borghese nel pieno della vita, intelligente, corrotto, ricco e fortunato", si innamora di una giovanissima ragazza squillo. La storia è tutta qui, ma Buzzati distilla i sentimenti - l'amore, le ossessioni, il senso di solitudine - li astrae dalla mediocrità dei personaggi, dalle loro vite squallide; li cala in una Milano sordida e sfuggente, che macina le esistenze in un ingranaggio implacabile. Ce li offre in una prosa fluida, libera, li ritrae con dialoghi essenziali e fulminanti.

E da vita a un capolavoro. View all 4 comments. Jan 01, Roberto rated it it was amazing Shelves: favoritesitalia ciò che il buon sesso con Tatar, amore-coppia. Fino a quando non incontra Laide, una giovanissima prostituta che lo trascinerà in un vortice di angoscia e gelosia che non aveva mai provato prima.

Non si è mai trovato a spasimare per una ragazzina che se ne infischia tanto di lui, che non ha neppure bisogno di lui perché come lui potrebbe trovarne a decine, che viene con lui solo perché temporaneamente la cosa le fa comodo. Lui raffinato intellettuale perdersi dietro a un tipo simile. Non mentiva ciò che il buon sesso con Tatar se stesso?

Questa passione lacerante del protagonista, non corrisposta, lo porterà ad un lento e inesorabile precipitare, a sopportare degradazioni pur di continuare a godere della ciò che il buon sesso con Tatar della ragazza, che continuerà a farsi mantenere da Antonio ed a ingannarlo.

Tutta la vita era vissuto senza sospettarne la causa. Tante volte era rimasto in ammirazione dinanzi a un paesaggio, a un monumento, a una piazza, a uno scorcio di strada, a un giardino, a un interno di chiesa, a una rupe, a un viottolo, a un deserto. Solo adesso, finalmente, si rendeva conto del segreto. Quanto era stato stupido a non essersene mai accorto finora.

Che interesse avrebbe una scogliera, una foresta, un rudere se non vi fosse implicata una attesa? E attesa di che se non di lei, della creatura che ci potrebbe fare felici? Che senso avrebbe la valle romantica tutta rupi e scorci misteriosi se il pensiero non potesse condurci lei in una passeggiata del tramonto tra flebili richiami di uccelli?

E a che cosa allusione se non a lei, alla creatura che ci potrebbe fare felici? Nel romanzo il ciò che il buon sesso con Tatar è perfettamente caratterizzato e indagato. È quasi un lungo monologo interiore che consente di comprendere ogni dettaglio della storia tramite gli occhi di lui. Tu sei una ragazzetta che tira avanti alla meno peggio a colpi di marchette. Tu incontri un uomo già anziano che dice di essersi innamorato di te, uno scapolo, mica ricco ma che guadagna bene.

Le convenienze sociali e balle del genere. Lui ti propone di diventare la sua amante fissa e ti offre uno stipendio. Chiede di comprarti, in poche parole. Tu fai i tuoi calcoli, valuti la convenienza e accetti. Lui ti paga e perché lui ti paga tu devi uscire con lui, andare a spasso con lui, andare in letto con lui. Perché ti paga. Per di più è innamorato sul serio, quindi è geloso, sospettoso, noioso.

Non sei ammessa in casa sua, non frequenti le case dei suoi amici, lui conduce una vita a ciò che il buon sesso con Tatar, nella sua vera vita, quella che conta, tu non ci metti il naso. E adesso mi sai dire come tu, ragazza, gli puoi volere veramente bene. Un bellissimo capolavoro, triste, emozionante, magico. Mar 22, Elisa rated it really liked it Shelves: letteratura-italiana. C'è un unico tipo di amore che regge: quello non corrisposto.

Prostituta in "Ombre e nebbia" di Woody Allen Se siete spinti verso questo libro dal desiderio incontenibile di tuffarvi in una storia d'amore hollywoodiana, posatelo e girate al largo. Nonostante i protagonisti siano un borghese in giacca e cravatta e una prostituta, siamo lontani anni luce dalle storie da favola in salsa prettywomanese. Qui dentro c'è un amore che afferrerà la vostra mente come una corda, con le dita la tenderà C'è un unico tipo di amore che regge: quello non corrisposto.

Qui dentro c'è un amore che afferrerà la vostra mente come una corda, con le dita la tenderà sempre di più, per poi lasciarla quando i polpastrelli inizieranno a sanguinargli. Il suono prodotto è aspro, fremente, angoscioso all'inizio ma poi, man mano che i secondi passano, lascia nell'aria il ricordo di una nota sempre più lieve e dolce.

Con grande soddisfazione posso dire che Buzzati mi ha fregata. E' riuscito a trascinarmi talmente tanto nel tormento dell'architetto Antonio Dorigo da non farmi sospettare minimamente che anche la Laide, la spregiudicata prostituta diciottenne che lo intrappola con le sue infinite bugie, porta sulle spalle un carico di sofferenza non indifferente.

Per gran parte dell'intreccio noi siamo Antonio, il suo amore, la sua rabbia, il suo sospetto bruciante. Siamo il suo alter ego: siamo coinvolti dal suo dolore ma, non provandolo fisicamente, siamo in grado di distinguere la realtà dalle sue ciò che il buon sesso con Tatar.

Di fronte alle bugie di Laide non proviamo forse il tormento del suo spasimante, ma sicuramente coviamo una rabbia invincibile nei confronti di quella ragazzetta materialista e ipocrita, attrice di una realtà degradata ma regina dell'ostentazione e dello snobismo. Buzzati ci lega al povero Dorigo che si cruccia e passa il tempo diviso fra la speranza e la contemplazione delle crepe del soffitto della sua stanza, trasposizione della sua stessa vita che si sgretola pagina dopo pagina.

Lo fa stilisticamente attraverso periodi scevri di punteggiatura e frasi che si sospendono improvvisamente in un ma. Eppure, alla fine arriva lo schiaffo. L'odiata Laide lascia improvvisamente il posto a una bambina che ancora aspetta di "aprire il pacco regalo della vita", conosce le bellezze che contiene ma non riesce mai a tagliare i nastri che lo tengono chiuso. La sua posizione non le fornisce gli strumenti per farlo.

Ed eccola, allora, la Laide, la personificazione della Milano degli anni sessanta. Emersa dai labirinti delle classi popolari, ragazzina che si fa donna e tenta di arrampicarsi sulla scala sociale piantando i suoi affilati artiglietti da cucciolo di belva.

Laide è sola e sfrutta per vivere l'unica cosa che le è rimasta per raggiungere la rispettabilità: il suo corpo. E' membro di una categoria a parte, separata dalle "persone", privata del diritto di cittadinanza nel mondo perbene. Le bugie di Laide sono necessarie per strappare il poco che di lei le resta intonso tra le mani alla furia dell'amante di turno, forse innamorato davvero, forse trasportato da un appetito vagamente più forte del solito.

Quello della Laide è un ritratto che cambia luce all'ultimo secondo: gli elementi che prima deformavano la sua figura si intrecciano per decorarne il viso spaurito e intrepido come una corona.