Donna con mummie di lusso

Le mummie del mistero

Che prendono per aumentare la potenza

To browse Academia. Skip to main content. You're using an out-of-date version of Internet Explorer. Log In Sign Up. Guida al Museo delle Mummie di Roccapelago, a cura di D. Labate, V. Milani, T. Schoenholzer NicholsBologna Donato Labate. Mirko Traversari. Barbara Vernia. Schoenholzer Nichols. Giorgio Gruppioni. Melanie Frelat. Caterina Minghetti. Giovanna Bucci. Rossella Rinaldi. Paola Torri. Stefano Vanin.

Materiali esposti: Da scavi archeologici nella Chiesa parrocchiale di Roccapelago Oggi, a distanza di qualche tempo, emozione e orgoglio aumentano la conferma delle analisi del DNA, dalle quali si è reso evidente un sicuro mio avo. Tutti hanno fino ad adesso contribuito verso un unico obbiettivo: la nascita di questo museo. Ogni scoperta, ogni studio, ogni ricerca su reperti, documenti o altre fonti relative al nostro passato è un bene prezioso da seguire con cura e rispetto perché ci aiuta a Donna con mummie di lusso sempre meglio le nostre radici e quindi noi stessi.

Ritorna e viene approfondita la storia degli umili, non quella dei Donna con mummie di lusso, non quella del condottiero Obizzo da Montegarullo, ma quella del suo popolo. Un approfondimento, dunque, una riscoperta di valori e tradizioni dei nostri progenitori, che passa attraverso la cura verso i propri cari: la morte come parte della vita.

Quasi un messaggio trasmesso nei secoli da leggere adagio, come quando si sfoglia con delicatezza un vecchio libro ingiallito. Tali resti hanno permesso di ricostruire quasi tre secoli di vita di una Donna con mummie di lusso e povera comunità montana. Un progetto che ha visto gli studiosi confrontarsi in occasione di tre convegni preceduti da altrettante mostre di successo. Fondamentale è stato inoltre il lavoro della Donna con mummie di lusso del Museo, dott.

Esse infatti, riportate alla luce dopo secoli di oblio sotto il pavimento di questa chiesa, ci svelano i segreti della loro vita e della loro storia. Un approccio multidisciplinare che coniuga i molteplici aspetti della ricerca scientifica con una specifica attenzione alla conservazione, alla valorizzazione culturale e alla comunicazione.

Ne sono prova tangibile i risultati delle ricerche, le mostre e i convegni realizzati fino ad oggi. Gli antichi abitanti di Roccapelago ora sono tornati nella loro originaria e sacra dimora, qui la comunità attuale di Roccapelago ritrova le proprie radici, qui tutti noi scopriamo un pezzo della nostra storia. Esprimo dunque il mio convinto apprezzamento per questo interessante e originale lavoro e per tutti coloro che lo hanno portato a termine.

Realtà sconosciuta emersa dal sottosuolo nel lontano con una visibilità inattesa e una capacità evocativa senza pari espressa solo dai resti mummificati dei propri corpi, dalle loro posture e dai poveri corredi vestiari e devozionali… quelli di sempre. Gli eventi e gli studi dedicati a questa complessa tipologia di arte applicata, sono in genere rari e tanto più lo sono quando sono legati a ritrovamenti eccezionali come quelli delle mummie di Roccapelago.

La scoperta, importante dal punto di vista storico e scientifico, contribuisce peraltro ad arricchire il patrimonio di cultura e tradizioni della comunità di Roccapelago rafforzandone il legame identitario.

Mi piace sottolineare come, anche in questo caso, la collaborazione tra Amministrazione locale, Regione, Soprintendenza, Università, Parrocchia di Roccapelago Donna con mummie di lusso Fondazione abbia consentito di portare a termine un progetto di Donna con mummie di lusso valore culturale.

Sui resti della rocca secc. Lo scavo ha restituito anche numerosi reperti che raccontano la storia della Rocca prima e della chiesa dopo, ma soprattutto si tratta di oggetti quali medagliette devozionali, crocifissi, rosari e una quantità davvero considerevole di tessuti camicie, pizzi, calze, cuffie relativi agli indumenti e ai sudari che avvolgevano i defunti.

Tra le medaglie devozionali sono frequenti quelle che raffigurano la Madonna di Loreto, presso il cui santuario era diretto il maggior flusso devozionale. Significativa è la presenza di crocifissi, anche di pregevole fattura.

Singolare è, infine, il recupero di una lettera trovata ripiegata e sigillata con una medaglia della Madonna. Per garantirsi questa protezione Maria Ori, nominata nella lettera, si fece seppellire con addosso il documento Donna con mummie di lusso rappresenta un raro esempio di credenza e devozione popolare associato al rito funerario.

Le altre Donna con mummie di lusso ricerche archeologiche, tessili, chimico-fisiche, entomologiche, archeobotaniche, ecc. Sono reperti che difficilmente si conservano negli scavi e per questa ragione ad essi è stata riservata la sala più grande dove in una teca sono stati ricomposti gli indumenti indossati da un personaggio maschile, la camicia e il sudario. Della rocca medioevale sono stati riportati alla luce due ambienti interrati muniti di caditoie. Donna con mummie di lusso centro della navata, in prossimità del presbiterio, fu collocata una sepoltura in cassa lignea Tomba 4 appartenuta verosimilmente al primo parroco.

Il vano della scala, per accedere alla cripta, fu riutilizzato come 31 ossario Tomba 7 e in prossimità del nuovo altare fu collocata la tomba dei nuovi parroci Tomba 2 segnalata dalla presenza di resti talari. La cripta, a cui si accedeva da due botole, fu invece destinata alla sepoltura dei bambini e degli adulti meno abbienti della comunità di Roccapelago. Il calibro del proiettile e il materiale usato depongono per un utilizzo con artiglieria da breccia o da mortaio e sono databili pertanto tra la fine Donna con mummie di lusso XIV e la prima metà del XVI secolo.

Non è da escludere che i proiettili possano essere appartenuti alla famosa battaglia del tra i lucchesi e i Montegarullo. I frammenti ritrovati, tutti inquadrabili tra la seconda metà del XV e la prima metà del XVI secolo, sono riferibili alle attività quotidiane di preparazione e consumo del cibo. Le forme rinvenute sono riconducibili a tegami, olle, testi per crescentine, piatti, catini e brocche.

Dalle macerie servite per il riempimento della cripta sono stati recuperati anche due botole circolari, che servivano per deporre i corpi dentro la cripta e alcuni frammenti di intonaco dipinto, forse appartenenti alla prima fase della chiesa o al precedente insediamento castellano, come lascerebbero intuire i colori rosso, nero, bruno, giallo utilizzati per le decorazioni.

Non meno importanti sono stati gli aspetti legati alla loro conservazione, fragili per natura, le mummie necessitavano di un ambiente idoneo che evitasse la loro corruzione dovuta a pericolose variazioni microclimatiche. Sono stati presi in considerazione diversi piani valutativi per permettere la piena visibilità di questo eccezionale ritrovamento: primo tra tutti il dovere etico necessario alla preservazione e presentazione di resti di questo tipo, che mai devono diventare asettici reperti da museo, decontestualizzati e lontani dalla loro reale natura.

Il setting espositivo è stato individuato proprio nella cripta che per cinque secoli ha preservato questi corpi. Parallelamente a questa, il massiccio geologico su cui è stata ritrovata la piramide di corpi, è stato stabilizzato e ripulito, rendendolo pronto per ricevere nuovamente i corpi.

Sono state inoltre installate speciali lampade antimicotiche da attivare al bisogno. La ricollocazione dei corpi è Donna con mummie di lusso di conseguenza piuttosto naturalmente. Il Donna con mummie di lusso strato di corpi, strettamente adesi tra loro in una sequenza diacronica probabilmente protratta Donna con mummie di lusso tempo, presentava alcuni aspetti peculiari degni di interesse. Gli inumati più profondi furono deposti sfruttando le asperità rocciose del massiccio sottostante la fabbrica della chiesa affiorante sotto al piano di calpestio.

La giacitura primaria dei cadaveri indica che la decomposizione del corpo è avvenuta nello stesso luogo di sepoltura; essa è stata determinata grazie Donna con mummie di lusso persistenza di numerosissime articolazioni 43 labili, ancora saldamente connesse, spesso in decubito laterale, ma anche prone e supine sono articolazioni deboli, che nel processo trasformativo post mortem mantengono per poco tempo la posizione originaria.

La seconda fase di utilizzo, Donna con mummie di lusso in questo caso primaria, testimonia un rimaneggiamento antropico, a causa delle successive sepolture, e, diversamente dal periodo precedente, la decomposizione è avvenuta in spazio vuoto.

Lo studio antropologico avviato, Donna con mummie di lusso riconosciuto oltre 90 fra infanti e bambini in quella che è stata definita Tomba 9. Le età rappresentate variano dalla 28 settimana fino ai 14 anni con la presenza di diversi nati prematuri.

Assieme ai bambini, sono stati sepolti anche alcuni adulti, tra cui una donna sul cui grembo vennero deposti almeno due infanti, ritrovati ancora fasciati con i loro vestiti. Durante le fasi di scavo sono stati inoltre individuati cinque rotoli di tessuto che, una volta traspostati presso il Laboratorio di Antropologia di Ravenna, sono stati sottoposti a TAC. In cripta è stato possibile, grazie a Vania Milani, ricostruire il sito di deposizione dei corpi ritrovato durante gli scavi.

La defunta è affetta da spina bifida occulta, risultata dalla chiusura incompleta della quinta sacrale durante il periodo neonatale. Tessuto Il corpo indossa una camicia frammentaria, sulla quale si riconoscono maniche pieghettate, in basso polsi e bottoni con 52 asole, sotto le ascelle ci sono grandi gheroni che facilitavano il movimento.

Il collo è stretto e lo scollo pieghettato, sembra anche esserci una sorta di cappuccio, il cui innesto non è visibile. La camicia è cucita sui lati da cimose e mostra una lavorazione accurata con punti decorativi al collo e ai polsi.

La veste presenta molteplici toppe, di grande Donna con mummie di lusso soprattutto nella parte bassa, dove si riconoscono frammenti di tessuto di lana e lino, forse di una gonna. Mummia n.

Individuo di probabile sesso femminile di età matura senile maggiore di 50 anni. Descrizione Gli arti superiori sono flessi e le mani sono giunte davanti al volto in atto di preghiera. Numerosi sono i residui epiteliali in aderenza al cranio. Tessuto La mummia indossa una camicia confezionata con un tessuto 54 di fibra vegetale regolare, composta da un telo per il corpo, due maniche lunghe, gheroni sotto le ascelle, polsi con asole e bottone confezionato in filo decorato da punti.

Donna con mummie di lusso scollo oggi solo parziale è decorato da un merletto a fuselli a fili continuo con motivo geometrico. Si tratta di una donna, giovane adulta circa 20 anni.

Entrambe le braccia sono flesse e sollevate oltre la testa. I piedi sono stesi in avanti. La posizione distesa e inarcata del 55 defunto è stata assunta a causa della deposizione o subito dopo, esso infatti si trovava collocato sulla sommità della piramide dei corpi.

Sono ancora visibili parti di lacci intorno ai polsi e in prossimità degli avambracci che assicuravano la compostezza formale della deposta. Osservazioni Ad una prima osservazione è stato possibile acquisire alcune informazioni sullo stato di salute. Il tessuto sembra più largo nei fianchi perché mostra pieghe sotto il corpo e in altre zone. Sulla sinistra della mummia i teli sono cuciti insieme. Individuo di probabile sesso maschile, di età matura senile maggiore di 50 anni.

Numerosi residui di tessuto epiteliale e tendineo sono ancora 57 adesi a diversi distretti ossei. Il torace ha assunto una posizione inarcata e sopraelevata rispetto al bacino perché aderente ad altri corpi precedentemente collocati nella cripta che hanno alterato il piano deposizionale ab origine.

Le braccia sono flesse e raccolte sotto il torace. Osservazioni Il defunto è Donna con mummie di lusso da un marcatore genetico come la spina bifida occulta, trasmesso dalla madre durante la vita fetale; la sua formazione è dovuta ad una malformazione o un difetto neonatale dovuto alla chiusura incompleta di una o più vertebre, in questo caso la quinta sacrale.

Un frammento con un lato arricciato indica il polso di una manica. Descrizione La posizione incrociata delle mani appena sotto il mento testimoniano la forma di pietas riservata alla defunta nella sistemazione del corpo in un contegno devozionale. La 59 colonna presenta una torsione a sinistra. Osservazioni Sono visibili ossa wormiane sovranumerarie, varianti morfologiche del cranio riconosciute come marcatori genetici nello studio delle popolazioni umane.

La dentatura è profondamente usurata, soprattutto negli incisivi, mentre i molari e premolari sono attaccati da numerose carie.