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Io e mia sorella Valentina ci passiamo tre anni e mezzo e siamo molto uniti, da sempre. Il sesso famiglia con un fallo gli anni poi quello che era un forte ma classico legame affettivo tra fratelli si è sviluppato divenendo un legame incestuoso intenso e passionale e che ha portato a risvolti impensabili che solo adesso mi sono deciso di raccontare.

Le volevo un bene smisurato ma non avevo mai pensato che potesse esserci di più di un affetto fraterno, mi limitavo semplicemente a constatare quanto diventasse una bella ragazzina. Aveva e ha ancora un faccino bello rotondo e due occhi nocciola e profondi ed una bella bocca carnosa. Era, allora, un po' in sovrappeso ma a me piaceva sempre in maniera innocente il suo corpo bello morbido.

Mi smanettavo il cazzo ripensando alle volte in cui mi capitava di vederla uscire mezza nuda dal bagno o, passando davanti alla sua cameretta, vederla in mutande e reggiseno mentre si cambiava. Negli anni della pubertà le mie voglie si fecero più intensee con esse le mie fantasie sessuali. Queste generose forme Valentina ha iniziato a tenerle molto più coperte. Ho notato che non mi era più facile sbirciarla quando si faceva la doccia, perché usciva dal bagno molto più coperta di prima e, quando doveva vestirsi, si chiudeva in camera, con mia grande delusione.

Questo suo modo di fare mi rese ancora più desideroso di lei e fu allora che mi resi conto di quanto la desiderassi; di quanto fosse lei la ragazza che volevo più di tutte le altre. C'è da dire che ero un bel ragazzo e non mancavano le ragazze con cui flirtare, se avessi voluto. Ma a parte qualche tenerezza e qualche avvicinamento con qualcuna di queste per brevissimi periodi, il mio interesse sentimentale e sessuale era solo per lei.

E più lei si allontanava da me man mano il sesso famiglia con un fallo cresceva e più aumentava questo desiderio. Io poi iniziai a frequentare una palestra e ad allenarmi con i ragazzi under 18 della squadra di calcio della nostra città e questo mi permise di mettere su un fisico di tutto rispetto.

Non ero un palestrato ma, come già detto, un bel ragazzo atletico, e usai questo mio aspetto per provare a fare colpo su mia sorella. Cercavo il più possibile di il sesso famiglia con un fallo trovare da lei a torso nudo, mettendo in mostra il mio fisico per suscitare in lei quegli stessi turbamenti che da tempo lei suscitava in me.

E con intrigante piacere iniziai a notare che ogni qualvolta incrociavo il suo sguardo lei era rossa in faccia, e se le andavo vicino con disinvoltura Valentina trovava sempre una scusa, un pretesto per allontanarsi. I nostri genitori non si accorsero di nulla; per loro era tutto normale mentre io e mia sorella invece stavamo bruciando di desiderio. Un desiderio sbagliato, immorale e peccaminoso ma che ci era impossibile ignorare né tantomeno reprimere.

Valentina continuava ad arrossire ogni volta che incrociava il mio sguardo. Ormai era lampante che tra noi due si era creata una situazione molto particolare e tesa. Capii che dovevo rompere gli indugi affrontando mia sorella senza girarci attorno.

E una sera lo feci, ai primi di luglio. Una sera in cui i nostri genitori erano fuori per il battesimo del figlio di una parente. Valentina se ne stava rintanata nella sua cameretta, io giravo per casa nervoso ed eccitato. Era da giorni che sapevo il sesso famiglia con un fallo io e mia sorella ci saremmo trovati soli in casa tutta la serata, ed io avevo rifiutato la proposta dei miei amici di uscire con loro in discoteca.

Sentivo che dovevo chiarire quella situazione che si faceva sempre più difficile da sostenere perché oramai sapevo di stare perdendo la testa per il sesso famiglia con un fallo. Bussai alla porta e lei mi chiese che volevo. Niente, mi chiedevo solo perché con sto caldo e visto che siamo solo noi due in casa tu debba startene chiusa in camera.

Le dissi aprendo la porta. Perché devo studiare. Rispose lei seccata. Mi misi a ridere con fare strafottente e ribattei: non studi mai quando c'è la scuola e guarda caso ti va di farlo in piena estate? E proprio stasera poi, che abbiamo la casa tutta per noi? Incalzai molto dubbioso. Mi guardai poi intorno e dissi: che caldo qui dentro. Come fai a starci! Io non sento caldo. Rispose laconica e un po' infastidita.

Io invece il sesso famiglia con un fallo approfittai per levarmi la maglietta e restare a il sesso famiglia con un fallo nudo, con addosso solo i bermuda dove si poteva benissimo notare il gonfiore dato dal mio cazzo che si era indurito appena io e Valentina siamo rimasti soli.

Io mi sedetti sul bordo del letto e poggiai una mano sul suo polpaccio dicendole, con un tono confidenziale e dolce, che avremmo passato una bella serata insieme. La mia mano intanto massaggiava dolcemente la sua gamba, dal polpaccio al ginocchio, poi lenta e languida prese a salire sulla coscia morbida, liscia e il sesso famiglia con un fallo di mia sorella che si faceva sempre più rossa in viso, mentre cresceva a dismisura la mia eccitazione. Nel mentre le sussurravo che era ora di mettere da parte quel comportamento infantile tra di noi e che non dovevamo affatto vergognarci di quello che provavamo l'uno per l'altra.

Lei, con la voce tremante e nervosa, disse: chi ti dice che io provi qualcosa per te. Cazzo sei mio fratello! Notai che quelle parole la colpirono il sesso famiglia con un fallo non indifferente né infastidita, ma piuttosto scossa e come indifesa. Capii che le sue per altro deboli difese erano sul punto di cedere ed allora incalzai: credimi sorellina non c'è una sola ragazza che io desideri più di te.

Lo sai bene che ce ne sono diverse che mi trovano piacente e che ci starebbero pure se ci provassi con loro, ma nessuna di queste mi attraggono come invece mi attrai tu. Sei carne della mia carne Nel dirle questo, con voce bassa e sussurrante, feci salire sfacciatamente la mano sempre più sul morbido della sua coscia fino ad arrivare a toccarle le mutandine.

Quello che desidero farti da tanto Il sesso famiglia con un fallo pazzo Noi non possiamo Perché no? Noi possiamo eccome Le sussurrai dolcemente.

Mia sorella non si ribellava e anzi si lasciava massaggiare la fica tranquillamente mentre mormorava solo che non dovevamo, ed io prontamente rispondevo che non facevamo nulla di male a nessuno. Le ribadii che finché fosse una cosa che piaceva ad entrambi allora era giusto che la facessimo, e mentre andavamo avanti con questi discorsi io non smettevo di masturbarla e lei, dal canto suo, continuava a muovere il bacino accompagnando il mio massaggiarle la fica.

Mia sorella continuava a mormorare quanto fossimo pazzi, dicendo anche: se ci vedessero mamma e papà ci ammazzerebbero di botte! Tolsi poi la mano dalle sue mutandine e me la portai alla bocca succhiandomi il sesso famiglia con un fallo dita impregnate del suo umore.

Che fai? Mi chiese lei sorpresa. Mi piace assaporare il tuo succo, sorellina. Mi giustificai riprendendo a succhiarmi le dita, poi le dissi: Vedrai che anche a te piacerà la mia sborra. Era una sensazione bellissima. Sei troppo bona! Poi ripresi: "cazzo sorellina hai un culo da favola Che voglia di farmelo! Nel dirlo presi a smanettarmi con più vigore la mazza e Valentina, compiaciuta dai miei apprezzamenti, si fece più vezzosa e disse: "ti piace eh,?

Fratellone non sei l'unico ad apprezzarlo Sguardi dei tuoi compagni ma anche dei professori Sai, ci ho fatto caso da un po' che mi guarda il didietro ogni volta che gli capita a tiro. Un paio di volte mi sono voltata di scatto e l'ho beccato a squadrarmelo!

E poi arrossisce e guarda subito da un'altra parte. Non me l'aspettavo proprio una cosa del genere. Nostro padre che guarda il il sesso famiglia con un fallo di sua figlia!

E chissà che pensieri da porco ci fa sopra!!! Questa rivelazione aumenta ancora di più la mia già marcata eccitazione. Non mi accontento più di stare dietro a mia sorella, la giro a pancia in su e mi metto sopra di lei. Valentina riprende a fare un po' di storie con i suoi: no non possiamo Sei pazzo e stai fermo! Lo so che ti piace sorellina Le sussurrai mentre continuavo a palparla. No, aspetta! Disse sporgendosi dal letto. In quella posizione semisdraiata in pratica la sua faccia si venne a trovare la mia mazza che le svettava davanti.

Rimasi impietrito. Paralizzato dall'emozione e dall'incredulità. La reazione di mia sorella, per quanto l'avessi sempre sognata e desiderata, stava superando ogni mia più ardita aspettativa e fantasia. Valentina si era seduta sul letto ed era tutta intenta a farmi un pompino. A fare un pompino a suo fratello!

Valentina mi fece un pompino davvero meraviglioso. Un po' mi succhiava il cazzo e un po' se lo sfilava di bocca e si dedicava a leccare e baciare l'asta e a scendere, sempre leccando, fino ai coglioni che mi baciava e succhiava mettendoseli oscenamente in bocca mentre, con la mano mi masturbava frenetica.

Io mi misi a massaggiargliele mentre con l'indice presi a sfruculiarle il clitoride che sporgeva duro e il sesso famiglia con un fallo. Era fantastico! Le infilai la punta delle dita nello spacco e sentii la sua fica calda e pregna di succhi, e intanto lei si dimenava lenta inarcando la schiena, ansimando e mugolando di piacere. Ci avevo sempre perso la testa solo ad immaginarle, sbirciandole attraverso le scollature più o meno generose delle maglie, e in quel momento invece me le trovai davanti in tutta la loro immensità a sporgere maestose davanti al mio cazzo!

Incredibile, avevo svuotato un mare di il sesso famiglia con un fallo sulle tettone di mia sorella! Ero incredulo, soddisfatto e felicissimo.