Guarda sessuali con un ladro

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Con calma glaciale egli estrae dalla tasca un paio di manette, Elena non fa resistenza, ha troppa paura, si lascia bloccare i polsi che restano incatenati alla testiera del letto con le braccia aperte, lui continua a parlarle con tono suadente, sembra un ladro gentiluomo di antico stampo, sicchè il tumulto che le scatena il petto ha un attimo di tregua, pur se la tensione resta oltre il livello di guardia.

Ho bisogno di cinquemila euro sottolinea il rapinatore, siete una famiglia ricca, dimmi dove posso trovarli, avrete sicuramente Guarda sessuali con un ladro cassaforte, su svelta non ho molto tempo da perdere, insiste tenendole la Guarda sessuali con un ladro appoggiata sulla bocca mentre lei si sente gelare al pensiero che in casa è rimasto poco nulla, avendo ella speso una grossa somma in contanti proprio qualche giorno prima.

Per un attimo Guarda sessuali con un ladro sembra di cogliere un gesto di stizza da parte del ladro che soggiunge: e i gioielli dove sono, non mi dirai che non ne hai? No, no, ne ho molti ma li tengo tutti in una cassetta di sicurezza, non teniamo nulla di valore in casa!

No, no, lo giuro balbetta Guarda sessuali con un ladro spaventatissima. Ho assoluta necessità di quei soldi, mi servono, vedi di far mente locale su dove tu possa recuperarli.

La chioma castana è sparpagliata sul cuscino, il viso è dolce, le labbra carnose, un seno nel trambusto iniziale è quasi fuoriuscito dalla camiciola trasparente che usa per la notte, il ventre piatto è ancora parzialmente coperto dalle lenzuola, che lui solleva di colpo facendole scendere a fondo letto.

Il malvivente si siede a bordo letto e fa Guarda sessuali con un ladro nuovamente la pistola sul suo volto, mentre parla il canne scivola dalla fronte alle gote ed infine si sofferma sulle labbra, che vengono forzate; Elena ha gli occhi sbarrati e mai come in quel momento sente vicina la morte.

Elena è aggrappata con la bocca alla pistola dalla quale il delinquente ha ritirato la mano, tenta di frenare gli scossoni del corpo chiudendo gli occhi e cercando di non pensare a quello che le sta accadendo, ma non riesce a trattenere un sobbalzo quando Guarda sessuali con un ladro mani guantate del ladro le lacerano sul davanti la camiciola, strappandogliela di dosso.

Egli sembra non aver più alcuna fretta, si sofferma sui seni strizzandoli mentre ascolta il respiro affannoso di Elena che richiude gli occhi cercando di estraniarsi da quanto sta avvenendo, una mano si stacca dal capezzolo e scende lungo lo stomaco fin dove la folta peluria avvolge il pube, un dito si infila tra Guarda sessuali con un ladro grandi Guarda sessuali con un ladro trovandole aride Guarda sessuali con un ladro la sabbia del deserto.

Elena socchiude appena gli occhi che manifestano implorazione. Egli ristagna dentro la donna senza muoversi, ha le mani artigliate sul suo splendido culo e sussurra con voce morbida come quella del migliore amante: preferisci che ti tolga la pistola dalla bocca vero, vuoi partecipare anche tu al piacere di questo cazzo che ti squarcia il ventre, su dammi un segnale!

Lui riprende a stantuffarla ed Elena sbava senza riuscire a rispondere. Dimmelo, dimmelo che vuoi il mio cazzo, voglio sentirtelo urlare! I corpi si avvinghiano nelle ultime Guarda sessuali con un ladro contorsioni prima di quietarsi sotto il flusso del Guarda sessuali con un ladro caldo che si propaga vischioso dentro la vagina.

La donna è inebetita, avverte nel suo intimo un piacere diverso, sconosciuto, derivato da uno stupro che fino a qualche ora prima avrebbe aborrito, essere stata presa con la forza da una persona senza volto, anziché traumatizzarla la rinvigorisce fin quasi a renderla felice.

Quando suo marito rientra a casa non si accorge di nulla, lei si è ripulita ed ha sistemato ogni cosa, è immersa nei suoi pensieri e finge di dormire, non ha voglia di confidarsi ed aspetta che il sonno la avvolga. Un fiume di sborra Guarda sessuali con un ladro diffonde nelle Guarda sessuali con un ladro del canale rettale, Carlo è più violento del solito, rimane dentro di lei e si aggrappa alle poppe artigliandole con cattiveria: dimmi che sei la mia troia, la mia puttana, disposta a tutto pur di donarmi piacere, gridalo!

Marisa era brava e furba, come i suoi movimenti lenti e furtivi, aveva smesso di scherzare, stava catturando la sua preda con disinvoltura, fingendo attenzione Guarda sessuali con un ladro lezione che si stava svolgendo, in modo che la sua mano sfuggisse agli occhi delle compagne.

Non si erano dette nulla, né dopo quel primo toccamento ne dopo altri avvenuti quando le circostanze lo permettevano, Marisa aveva capito che fingendo entrambe indifferenza avrebbe agevolato la disponibilità della compagna, finchè accadde quello che forse tutte e due aspettavano da tempo, durante un compito di matematica. Temendo che a casa si accorgessero Guarda sessuali con un ladro tasca strappata Elena aveva provveduto a ricucirla con filo leggero, Guarda sessuali con un ladro modo che ad una pressione cedesse di nuovo.

Il rombo del motore anticipa la partenza a razzo della Porsche che fa schizzare del ghiaino fin addosso al custode, che li guarda inebetito dileguarsi, con la mano imbrattata di sperma. Allora come prevedevo non le Guarda sessuali con un ladro detto nulla dello stupro che ho consumato in casa sua, la carriera che ho deciso per lei mio giovane amico passa anche attraverso sua moglie, non voglio che lei mi conosca fintanto che non ho portato a termine il mio piano, poi potremo dare libero sfogo alle nostre perversioni, come è giusto che sia.

La voce scandisce una richiesta assurda: non ho bisogno di soldi, rivoglio indietro le manette che ti ho lasciato, possono servirmi ancora! Lei non Guarda sessuali con un ladro, e lui si scioglie la sciarpa per bendarla: non è ancora giunto il momento che tu mi possa vedere. Hai portato le manette? Si sono nella borsetta…….

Guarda sessuali con un ladro retro del palco ove la luminosità della proiezione cinematografica giunge solo a spicchi, Alvaro le sfila il soprabito e lo poggia su una sedia mentre lei Guarda sessuali con un ladro ancora la forza per bisbigliare: perché mi hai chiamato, cosa vuoi farmi, cosa vuoi ancora da me? Non te lo immagini, le soffia Alvaro su un orecchio mentre fa scattare le manette ai polsi, dopo averglieli uniti dietro la schiena.

Vigliacco, vigliacco, te ne approfitti perché sono una donna indifesa, mi vuoi prendere ancora con la forza! E tu da questo punto di vista sei da considerare tra le prime della lista! La solleva di peso bagnandosi il vestito, la porta in camera e la scaraventa sul letto, continua ad insultarla, le schiaffeggia il culo, lei è impaurita, lo guarda sconcertata aprirsi la patta, vede il rinnovarsi di uno stupro, riesce ad eccitarsi come una cagna in calore, sbuffa, lo incita, vuole che la sbatta come una troia, per Carlo la tensione accumulata è fin troppa ed esplode poco dopo riempiendola di sperma.

Quello che sfugge ad Elena, anche se tali pensieri sono solo sfumati nella sua mente, è la strana coincidenza con cui il marito, quasi avesse doti di veggente, riesce a comparire nei momenti topici, a volte come interpretando situazioni che lei ha appena vissuto.

Ella non sa che, come di fatto accade, Carlo viene messo al corrente dal Presidente, con dettagliati resoconti di ogni deviazione sessuale della moglie. Elena è frastornata ma questa volta trova il coraggio a due mani e balbetta: …….

Vi arriva con il fiato corto, si guarda intorno e non nota nessuno nemmeno quando si siede su una poltrona; sta quasi pensando ad una burla di quello strano ladro gentiluomo, quando le si avvicina una giovane dai capelli biondi, con il viso cosparso di efelidi, seno appena pronunciato e due treccine che la fanno somigliare ad una ingenua minorenne. Anche il tono della voce, opportunamente alterato, lascia pochi margini di dubbio ad Elena, che la ascolta stupita: è lui che mi manda, seguimi ci sta aspettando!

Elena estrae la busta dalla borsetta e gliela porge, lui sbircia dentro e gli è facile controllare il numero di banconote di grosso taglio, appoggia il malloppo sul tavolino ed estrae dalla tasca un paio di luccicanti manette, mormorando: non sei venuta fin qui solo per portarmi i soldi.

La presenza della ragazzina che è rimasta in disparte, intimorita ed impacciata, mette in un certo imbarazzo anche Elena che riesce solo a far un cenno di diniego con la testa, come per cercare di farlo desistere, ma lui ha capacità coercitive anche senza usare la forza: la sovrasta, è costretta ad indietreggiare, scivola sul letto, si lascia agganciare i polsi uniti alla testiera. Quella delirante masturbazione viene interrotta dalla sua voce morbida che si rivolge alla ragazzina: vuoi fermarti qui con noi, se resti raddoppio la ricompensa che ti avevo promesso per questo tuo servizio.

Monica sa far bene la sua parte, finge ritrosia e con voce flebile bisbiglia: Guarda sessuali con un ladro, non posso, la zia mi sta aspettando……… Ma dai fermati, non ci vuole molto, non farai Guarda sessuali con un ladro. Elena guarda affascinata il prosieguo, attratta dalla sfaccettatura erotica della scena: quella che lei crede una ingenua ragazzina, pur frignando viene seduta con i polsi bloccati dietro la spalliera da un altro paio di manette, lui le solleva la maglietta esponendo due piccoli seni appuntiti ed inizia a manipolarli facendo rizzare i bottocincini dei capezzoli, al pari di Guarda sessuali con un ladro pungiglioni.

Ella fa cenno di no ed un attimo dopo si ritrova con il cazzo teso allo spasimo davanti alle labbra: dai bacialo, è buono sai……. Se non avesse i polsi bloccati Elena Guarda sessuali con un ladro già scesa a masturbarsi per lo straordinario coinvolgimento che offre quella visione: Monica appoggia le labbra, lo punzecchia con la lingua, poi lo accetta in bocca succhiandone solo la cappella non appena glielo spinge dentro.

Porco, porco, mormora Elena con voce che trasuda depravazione, te ne approfitti anche delle ragazzine……… Lui si stacca, fa scivolare a terra i pantaloni, sale sul letto, le lacera da un lato gli slip che si afflosciano sul letto, le spalanca le cosce ed affonda in lei cominciando a fotterla con violente bordate: lo vuoi tutto per te il mio cazzo puttana, non è vero?

Adesso le ha tolto le manette bisbigliando ancora qualcosa vicino ad un lobo: Elena la guarda salire sul letto ed è costretta a trattenere il respiro per arginare la frenetica emozione che le sta sconquassando il corpo.

Monica non ha esitazioni, si sofferma con la bocca lassù dove le cosce non sono lambite dalle autoreggenti, succhia la pelle, si avvicina alla peluria strappando deliranti convulsioni ad Elena, che sente il cuore scoppiare quando affonda nella passera dischiusa e traboccante di sperma: le lappate si susseguono insieme a rumorosi risucchi e lei spalanca istericamente le gambe fino a che le giunture le dolgono.

Intuisce che non è certo una neofita e tale pensiero ristagna nella mente ottundendola, è come si fosse estraniata dalla realtà, ansima rumorosamente e si dimena devastata dal piacere, si disincanta solo quando avverte che la giovane si solleva repentinamente, mette a fuoco e vede che lui le ha già sfilato la gonna ed ora sta abbassando le mutandine.

Monica ancora una volta fa la sua parte piagnucolando: no, no, cosa vuoi farmi, non voglio, non voglio…. Qualche giorno dopo Carlo viene invitato dal Presidente nella sua Guarda sessuali con un ladro villa, qui incontra per la prima volta la sua giovane moglie di nome Letizia, una ventiquattrenne bionda e sensuale, dal corpo morbido e flessuoso, con due occhi acquamarina incastonati nel viso dolcissimo, è dotata di una trasparente delicatezza che la rende fragile e sottomessa al marito, il quale riesce a farla sussultare solo con lo sguardo.

Un attimo dopo la voce diventa sibillina: non sono stato chiaro, muoviti, mettiti a quattro zampe sopra il tavolino!

Letizia è travolta dalle convulsioni che le flettono lo splendido corpo, sa che deve ubbidire, suo marito è un despota, ha il viso color porpora quando si dispone sopra il tavolino di vetro nel mezzo di quel salottino; Alvaro si alza e recupera una coppa, appoggiandola in mezzo alle sue ginocchia. Il contatto con quella soffice fessura scatena uno scroscio di urina, le dita si bagnano ed il getto rimbalza sulla coppa empiendola, Alvaro lo scuote: la chiavi, la fotta questa impudica vacca, vedrà è bellissimo scoparla mentre piscia.

Il Presidente è attorniato da diverse persone, Carlo presenta la moglie a Letizia, scambiano alcuni convenevoli mentre aspettano che la folla si diradi; è Alvaro che si stacca avvicinandosi per salutare: Elena ha un soffio al cuore e le gambe si piegano non appena le giunge il suono della voce, il timbro è inconfondibile, è lui ne è certa, è il ladro gentiluomo!

Carlo entra nella stanza quando Alvaro è appena uscito, Elena lo intravede, ha gli occhi semichiusi, è ancora distesa sul letto, scomposta con Guarda sessuali con un ladro vestito sollevato e le mutandine strappate di lato; il marito finge e lei sta al gioco, le chiede come si sente e se le è passato il malessere, intanto le carezza il pube impiastricciato di sperma: sto bene amore, il Presidente mi ha fatto una bella visita, ora sto meglio! La risposta di Carlo mette fine agli ultimi dubbi che ancora albergavano nella più remota parte del cervello di Elena, Guarda sessuali con un ladro la possibilità che egli non fosse completamente coinvolto nelle Guarda sessuali con un ladro che le erano capitate negli ultimi tempi: avvicinati, non vedi che mi sta facendo un pompino, se vuoi approfittare anche tu, è ricolma di sperma che ha appena depositato tuo marito.

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Buona lettura. Racconto successivo Giovanna, la vicina che inganna. Lascia un commento Annulla risposta Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. Commento Nome Email Sito web. I più bei racconti erotici: www. Siamo online dal info erzulia.