Scrivere di sesso virtuale

Fare sesso con il cellulare - Nemo - Nessuno Escluso 25/05/2018

Pone il sesso del punto di g

Questo racconto di Anonimo è stato letto 1 1 9 7 2 volte. Uno di questi colleghi, Mario, mi disse di collegarmi a una chat molto frequentata, che non era "normale" ma era una chat erotica. All'inizio gli risposi un po' seccato: "Ma dai sono adulto e sono sposato non mi va di fare ste cose da ragazzini! Tu hai 25 anni ma io ne ho il doppio di te e non mi va di perdere tempo con queste cose infantili. Io intanto ti ho girato l'e-mail con il nome del sito, se cambi idea sei sempre in tempo.

Non appena mi fui registrato in quella chat, vidi che c'erano tantissime ragazze e donne, di tutte le età. Cliccando sui loro profili, vidi che la maggior parte di loro aveva messo foto molto accattivanti, quasi erotiche.

Quasi tutte a volto coperto, mettevano in mostra la parte migliore: cosce nude, cosce con le calze, tette piccole fasciate da reggiseni sportivi, tette enormi che strabordavano da reggiseni di pizzo e quasi scrivere di sesso virtuale vedevano i capezzoli, un'inquadratura di una donna sdraiata con le cosce aperte, senza le mutande, che si copriva la fica con le mani, una donna girata di spalle con un sottile perizoma e un culo da paura Rimasi a bocca aperta! Tra le tante scelte possibili, decisi di contattare una donna che nel profilo diceva di avere 45 anni e aveva messo una sua foto in costume La cosa che mi aveva colpito più di tutte, devo essere sincero, erano le sue tette enormi.

Io ho un debole per le donne tettone e infatti me ne sono sposata una! Scrivere di sesso virtuale moglie è molto in carne 50 di taglia e porta una sesta taglia di seno dove io scrivere di sesso virtuale affondare la faccia Comunque, il scrivere di sesso virtuale della bella sconosciuta era scrivere di sesso virtuale Io: Ciao Calda Tettona: Ciao!

Io: Ho visto il tuo profilo e sembri veramente una bella donna: complimenti! Calda Tettona: Ti ringrazio Tu una tua foto non ce l'hai? Io: No Calda Tettona: Ti va di descriverti?

Io: Sono alto un metro e settanta circa, ho i capelli grigi, gli occhi azzurri e sono magro. Calda Tettona: Hai dimenticato la cosa più importante Come ce l'hai? Io: E' lungo 16 cm circa e molto spesso, quasi come una lattina. Quando si indurisce diventa quasi viola e la cappella diventa enorme e esce tutta fuori. Calda Tettona: Ma che bella descrizione, wow! Non me lo puoi far vedere in scrivere di sesso virtuale Io: Non posso perchè purtroppo sono in ufficio. La prossima volta magari!

Calda Tettona: Ci conto! Io: Perché non ti fai vedere tu in cam? Calda Tettona: Certo! Io: Tranquilla ci faccio attenzione! La porca accese la sua cam: all'inizio non si vedeva nulla, era tutto chiaro, ma poi cominciai a distinguere qualcosa, se l'era puntata dritta sulle sue belle tettone!

Anzi, non era ancora sesso, si era appena fatta scrutare. Calda Tettona: Allora ti piace quello che vedi? Io: Assolutamente si! Hai due tette fantastiche! Calda Tettona: E cosa faresti se fossi qui? Mentre diceva questo, si palpava le tette e si strizzava i capezzoli, che dopo un po' divennero duri e sembrava che volessero bucare la stoffa del reggiseno Calda Tettona: E poi?

Io: Nel frattempo, mentre ti bacio, ti scoprirei le tette e le accarezzerei Calda Tettona: A me invece piacerebbe tirarti fuori il bel cazzo che dici di avere e iniziare a farti una sega. Io: Ce l'ho durissimo ora Calda Tettona: Perché mannaggia? Aveva i capezzoli rosso scuro e le areole larghe. Quasi quasi avrei leccato lo schermo! Calda Tettona: Cosa faresti adesso? Io: E me lo chiedi? Imboccherei i capezzoli e li succhierei forte, prima uno, poi l'altro Calda Tettona: Sei proprio un porcellino Purtroppo proprio in quel momento mi accorsi che i miei colleghi stavano rientrando e alla svelta salutai la bella sconosciuta dalle tette enormi.

Per il resto della giornata mi sforzai di scrivere di sesso virtuale solo sul lavoro, anche se ero quasi sempre eccitato, come non lo ero più da anni, e avevo una voglia matta di farmi una sega e porre fine scrivere di sesso virtuale mio tormento.

Non è roba che fa per me. A quel punto decisi di non fare più lo schizzinoso e andai in bagno, dove mi sparai una velocissima sega, nemmeno un minuto e venni, immaginando di sporcare di sborra le tettone di scrivere di sesso virtuale donna calda. Il giorno dopo, stessa storia. Dolce Tettona: Ciao! Mi spiace per ieri scrivere di sesso virtuale sei dovuto scappare.

Io: Ciao! Ora comunque ho una decina di minuti per parlare in pace. Che fai? Io: Sono qui in ufficio ad annoiarmi e vorrei tanto essere con te. Anche se credo che più che asciugarti vorrei farti bagnare… Accendi la cam? Mi piace come tieni le unghie: ben curate e con lo smalto scuro. Quanto vorrei che adesso mi tirassi fuori il cazzo dai pantaloni. Dolce Tettona: A me piace fare le seghe ma ancora di più mi piace fare pompini e succhiarlo tutto.

Io: Spogliati… fammi vedere meglio come sei fatta! Aveva i peli della fica scurissimi, praticamente neri, ma erano pochi. Dolce Tettona: Che scrivere di sesso virtuale pensi? Ti piaccio? Sono praticamente nuda.

Perché non apri le cosce e me la fai vedere? Dolce Tettona: Sei proprio un porcellino! E va scrivere di sesso virtuale ora ti accontento. Dolce Tettona: Vorresti farti una sega vero? Io: Altro che sega… te lo vorrei strofinare tutto sulla fica e poi scoparti. Dolce Tettona: Se volevi farmi bagnare, come vedi ci sei riuscito… In effetti scrivere di sesso virtuale sua fica era lucida, bagnata, pronta per essere riempita di cazzo.

Io sono sempre stato un uomo molto fedele ma con tutta sincerità, se lei fosse stata davanti a me in quel momento, non credo proprio che mi sarei tirato indietro. Io: Perché non ti fai un ditalino? Io provvederei volentieri ma da qui non posso… posso solo tentare di eccitarti con le parole. Dolce Tettona: Non vorrei eccitarti troppo poi…. Io: Dai, fallo. Voglio vederti quando ti sditalini la fica. Io: Apriti la fica… mettiti un dito in fica… mammamia sto impazzendo sono eccitatissimo ti vorrei scopare tutta… vorrei fare sesso con te!

Lei non rispondeva perché aveva le mani occupate… Il mio cazzo stava scoppiando nei pantaloni e non seppi proprio resistere: me lo tirai fuori e mi feci una sega velocissima davanti a quello splendore, sperando che in quel momento non entrasse nessuno.

Appena il tempo di ammosciarmi e di infilare il cazzo sporco nei pantaloni, che i miei colleghi rientrarono. Io sono una persona seria, mica come voi che venite in ufficio a scrivere di sesso virtuale queste cose…! Infatti scrivere di sesso virtuale avevo la cam attaccata allo schermo, per farmi una sega facendomi vedere da lei avrei dovuto alzarmi in piedi e non avrei avuto il tempo di coprirmi qualora qualcuno entrasse.

Farmi assegnare al turno di notte! Infatti avevo saputo che Dolce Tettona si collegava spesso in ora tarda e a volte si sentiva anche sola perché quella chat di notte era sempre mezza vuota. Mi disse anche che finchè volevo potevo avere quel turno. Mia moglie ci rimase molto male e io le dissi che il capo aveva bisogno di me in quei giorni e non potevo deluderlo.

Insomma fui un vero paraculo! Dolce Tettona: Che bello trovarti scrivere di sesso virtuale Mi fa piacere che sei riuscito a farti assegnare al turno di notte. Io: Per te questo ed altro mia bella porca! Come sei vestita adesso? Dolce Tettona: Ti faccio vedere subito… La porcellina aveva un paio di calze autoreggenti nere, un reggiseno a coppa da cui strabordavano le sue tettone e un perizoma nero ridottissimo.