Sesso gay delle canoe

The Gay Lion King

Donne russe vogliono fare sesso

Ho usato un vecchio traduttore multilingue in mio possesso. E sesso gay delle canoe in inglese sono volutamente sbagliate. Finalmente siamo arrivati dopo otto ore di volo. Seychelles, una delle destinazioni più gettonate per i viaggi di nozze. Quello che è diventato mio marito, non è il mio amore con la A maiuscola.

Diciamo che mi sono accontentata di aver trovato un uomo tutto sommato accettabile. C'entra il sesso naturalmente. Non è per il suo cazzo, che è a dire la verità e di dimensioni più che abbondanti, ma la frequenza. Diceva sempre che era oberato di lavoro, che non aveva tempo, che era stanco. Quando stavamo insieme, cioè fino all'altro ieri, capitava di fare l'amore una o due volte al mese. E io rimanevo quasi sempre insoddisfatta. Gli facevo credere che avevo goduto quando cercava di farmi venire con le dita.

Ma ora che ci siamo sposati conto sul fatto che la situazione migliori. Sbrigate le formalità della registrazione e dell'assegnazione delle camere, un addetto ci accompagna alla nostra. Era già pomeriggio inoltrato e dopo aver sistemato le valigie, con la piantina in mano mi misi sul terrazzino ad orientarmi in quel fantastico resort. Individuai subito le piscine, il ristorante e l'accesso alla spiaggia.

Poi ci cambiammo ed andammo a cena. Mangiammo divinamente. Dopo ci fermammo ad uno dei bar, dove cantava una donna dalla voce strepitosa, che poteva fare concorrenza persino a Celine Dion.

Tornammo in camera dopo mezzanotte, stanchi del lungo viaggio. Facemmo l'amore. Come al solito. Lui era venuto ed io no. Si rigira nel letto e si addormenta subito. Vabbè è stanco del viaggio… e anche io, un po'. Molto poco, a dire la verità. E con il suo seme dentro di me, giusto per dire che il matrimonio è stato consumato, mi giro anche io dall'altro lato e cerco di dormire.

La mattina dopo alle sette sono già sveglia. Lui ancora dorme. Mi alzo, mi lavo, e mi metto sul terrazzino ad aspettare che si svegli. Intanto prendo un po' di sole. Si sveglia alle dieci. L'ora della colazione è passato da tempo e non ci serviranno più.

Ci tocca prendere qualcosa al bar e pagarlo. Gironzoliamo per il resort. Andiamo alla spiaggia. È magnifica! Una lunga distesa di sabbia, a forma di spicchio di luna, ampia più o meno un paio di chilometri, intervallata qua e là da scogli che sorgono dal mare e arrivano fin sul limitare del palmeto.

Si avvicina il maestro diver, che ci invita a prendere lezioni di sub e a noleggiare delle canoe per esplorare la barriera corallina. Gli rispondiamo che ci penseremo. A mezzogiorno ritorniamo al sesso gay delle canoe per il pranzo avendo scelto la soluzione a pensione completa. Dopo pranzo torniamo in camera. E cosa fa lui? Si mette a dormire! Neanche avesse fatto un turno in fonderia! Sesso gay delle canoe capire se andassimo a letto a fare del buon e prolungato sesso!

Russa pure! Sempre più scoraggiata, vado di nuovo sul terrazzino, che è al riparo dal sole del pomeriggio tropicale. È piuttosto appartata la nostra camera, anche se da sul mare, e mi tolgo il top del costume. La brezza è piacevole da sentire sulla pelle. Mi metto a leggere un libro sul mio e-reader. Non me sesso gay delle canoe separo mai.

Non mi importa, che guardi pure! Rientro un momento in camera a prendere una bottiglia d'acqua e poi ritorno sulla sedia. Faccio finta di niente e ritorno al mio sesso gay delle canoe. Alle cinque mio marito si risveglia dal letargo. In tempo per fare… niente. Decidiamo lo stesso di scendere in spiaggia, anche se il sole è già basso sull'orizzonte.

Lui si sdraia subito su uno dei lettini. Manco fosse appena tornato dal lavoro! Si è appena alzato dopo aver dormito per tre ore!

Ti lascio la borsa. Passeggio un po' per la spiaggia, io. Cammino sul bagnasciuga, dove la sabbia è sempre bagnata e non si fa fatica. Sesso gay delle canoe tanto trovo dei pezzi di corallo, ma so che non si possono raccogliere.

Mi allontano di parecchio, arrivando ad sesso gay delle canoe grosso scoglio levigato dal moto della marea. Ci giro intorno e nascosta dietro c'è una coppietta che sesso gay delle canoe scopando. Non voglio disturbare e torno indietro.

È già ora di cena e torniamo in camera a cambiarci. Mentre lui è ancora in sesso gay delle canoe entro io. Io sono nuda, lui è nudo, e… non succede niente! Un bel niente! Nemmeno una minima reazione. Andiamo al ristorante e, come ieri, ci fermiamo allo stesso bar. Sul tardi, torniamo in camera. Mi metto a letto con solo gli slip, sperando che prenda l'iniziativa. E invece si addormenta subito. Io voglio scopare! Chissà se l'uomo di oggi mi sta guardando… Quando mi viene sonno vado a letto.

Faccio per avvicinarmi a mio marito, ma lui si scosta. Rassegnata, mi metto a dormire. L'indomani mi sveglio presto ancora. Mi cambio e scendo a fare colazione. Questa volta non lo aspetto. Quando torno, lui dorme ancora.

Non è possibile! Ma quanto cazzo dorme! Insomma è ancora come ieri. Si alza tardi, salta la colazione e dopo pranzo va di nuovo a dormire. A me non sta bene e glielo dico. Scendo in spiaggia. Tanto tu dormi e poi scendi anche tu quando sesso gay delle canoe alzi. Va bene? Per lui va più che bene. Allora io prendo il mio e-reader, il borsone da spiaggia, il grande cappello che mi sono comprata appositamente per questo viaggio e scendo in spiaggia.

Sesso gay delle canoe allontano dalla spiaggia attrezzata, e vado in un punto dove non c'è nessuno. Lontana da occhi indiscreti, stendo la salvietta all'ombra di una palma e mi sdraio. Quando inizio ad avere caldo, mi tolgo il costume, tutto, e mi butto in mare. Non mi allontano dalla riva, giusto l'altezza per stare seduta e restare immersa nell'acqua.