Storia di sesso lesbico

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Valentina Grandi October 9, Storia di sesso lesbico racconti erotici di Volonté, sex toy per la tua menteRacconti erotici lesbo, il sesso visto da lei. Mi risveglio in un sabato mattina piovoso. Sono Giulia, mi puoi aprire per favore? Il lungo riposo dona al mio viso una rotondità che in genere non ha.

Penso che, nonostante tutto, sono presentabile ma quando apro la porta lo spettacolo che mi si presenta mi lascia senza parole. Giulia è in piedi sul mio zerbino e sembra appena uscita dalla doccia. Solo che la doccia sembra averla fatta con tutti i vestiti addosso. Il giubbotto leggero che indossa e i jeans sono completamente incollati al suo corpo e ne disegnano le forme sensuali che ho sempre ammirato in lei.

Il suo caschetto di sottilissimi capelli biondi addirittura gocciola sul mio stuoino. Ci conosciamo da anni, io e Giulia.

Non ci possiamo definire amiche, ma abbiamo molte conoscenze in comune e ci vediamo con una certa regolarità. È la prima volta che avviene e non so bene come gestire la situazione. Sotto indossa una semplice maglietta bianca, completamente bagnata, che rivela un reggiseno di pizzo, sul quale si disegnano i suoi capezzoli. Leggi anche: Storia di un dominatore. E della sua sottomessa. Torno dopo un attimo e la trovo senza maglietta.

Adesso i suoi capezzoli sono ancora più evidenti. Lei mi ringrazia con lo sguardo, si china in avanti a slacciarsi le scarpe e il suo seno oscilla insieme ai suoi movimenti. Sguscia fuori dalle scarpe con un gesto sinuoso e, senza esitare, si slaccia i jeans e inizia a sfilarseli. Cerco di riguadagnare un certo contegno. Il mio caffè è quasi freddo. Le porto un paio di pantaloni da tuta morbidi e una maglietta, e della biancheria che lei mi restituisce con quel sorriso enigmatico e decisamente malizioso.

Mi richiude la porta praticamente in storia di sesso lesbico. Un sorriso giocoso fa spuntare una fossetta irresistibile sul suo viso. Mi si avvicina e mi dà un bacio sulla guancia. Prepariamo insieme una tavola in cui disponiamo le frittelle, il pane, la marmellata, il latte e il caffè.

Non so come faccia, ma riesce a essere sensuale anche mentre mangia, anche mentre sta zitta. Sento il desiderio annidarsi dentro di me e salire sempre più prepotente. La ascolto mentre riempie di chiacchiere il mio salotto, con quella disinvoltura delle persone che hanno sempre argomenti di conversazione e che riescono a rendersi interessanti anche parlando della lavanderia sotto casa.

Mi riferisce qualche pettegolezzo su qualche amica comune, mentre si nutre con le dita delle mie frittelle, mentre spezzetta il pane e lo cosparge di marmellata, mentre sorseggia il caffè e si alza per farne un altro. Torna dalla cucina con un nuovo caffè in mano e sembra accorgersi, storia di sesso lesbico la prima volta, del mio piatto vuoto.

Sento la sua mano appoggiarsi tra la spalla e il collo. Sposto il viso finché le mie labbra non raggiungono il palmo della sua mano e premo la bocca contro la sua pelle. Giulia è seminuda a casa mia, ci stiamo baciando e sono le 11 di un sabato mattina di ottobre. E tutto questo è normale. Lei si stacca da me, adesso i storia di sesso lesbico capezzoli sono di nuovo turgidi sotto il cotone leggero della maglietta storia di sesso lesbico io non resisto più.

La invito a sedersi su di me, le infilo le mani sotto la maglietta. La sua pelle è di una morbidezza che mi sconvolge, scivolo sulle sue curve, mentre sento le sue mani accarezzarmi storia di sesso lesbico viso, le sue dita infilarsi nel nostro bacio. Gioco con i suoi capezzoli, e lei si spinge contro il mio bacino, poi le sollevo la maglietta e gliela tolgo. Scoppiamo a ridere tutte e due. È sensuale anche quando è buffa. Prendo i suoi capezzoli in bocca, ma è un altro il pensiero che mi assilla da quando è uscita dal bagno con addosso la mia tuta.

La invito ad alzarsi. Chiudo gli occhi: la storia di sesso lesbico del suo corpo è troppo eccitante, voglio abbandonarmi ai miei sensi più istintivi, prendere le cose con calma. Leggi anche: Storia di sesso lesbico partita di calcetto — Racconto erotico. Disegno una scia di baci leggerissimi, che segue un linea invisibile che attraversa il suo corpo, da fianco a fianco. Giulia fa un sospiro lungo e stringe le dita tra i miei capelli. Scendo lentamente, ma inesorabilmente verso il basso.

Sento la sua pelle cambiare consistenza, mi abbasso ancora di più, fino ad appoggiare le labbra sul suo sesso, Giulia si lascia sfuggire un gemito di piacere, per un storia di sesso lesbico mi allontana la testa dal suo corpo. Apro gli occhi per capire la sue intenzioni e la vedo farsi spazio sul tavolo e poi storia di sesso lesbico per sdraiarsi, nuda, davanti a me: come una pietanza sopraffina, un banchetto che si offre al mio palato e alla mia vista.

Appoggio di nuovo le mie labbra su di lei e inizio a stuzzicarla, lentamente, leggermente. Vorrebbe muoversi, ma con le mani la tengo stretta. Continuo, imperterrita, con lo stesso tocco leggero.

Lei si lascia sfuggire un primo gemito, poi un altro, storia di sesso lesbico inizia a gemere regolarmente, a respirare pesante. Mi prega, con voce supplichevole, di farla godere, ma io continuo come ho cominciato. Ogni tanto mi interrompo e il suo storia di sesso lesbico sussulta, ogni volta che mi stacco da lei per dirle quanto è stata impudente a presentarsi a casa mia, tutta bagnata, a indossare i miei vestiti senza biancheria… e ogni volta che riappoggio le mie labbra su di lei, lei sussulta ancora più violentemente e mi implora di più.

Il suo corpo inizia a tremare sotto le mie labbra, ma non cambia niente per me, continuo con i miei baci leggeri, finché non arrivano le convulsioni del piacere a scuoterla tutta, a strozzarle la voce in gola.

È un orgasmo che sembra non finire mai, il suo. Ne sento gli spasimi, con la faccia immersa nel suo grembo. Forse ci assopiamo anche. Poi lei si riscuote, si solleva: ha gli occhi pieni storia di sesso lesbico desiderio.

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Pugliese di nascita, milanese di adozione, Valentina vive al quarto piano senza ascensore. Ama i negozi vintage, i vecchi cinema e Milano. Lascia un commento Cancel reply. Gli sconti del Singles Day.