Storie di sesso harem

Anna, prima assistente sessuale per disabili in Italia: "Così insegno a vivere l'intimità"

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Questo racconto di PiccolaSottomessa1 è stato letto 7 7 5 4 volte. Harem II -addestramento di Ambra Scritto da PiccolaSottomessa1ilgenere dominazione Sono inginocchiata e nuda, esposta al vento e al sole. La corda che mi lega i polsi mi collega ad una fila di ragazze, tutte storie di sesso harem mie stesse condizioni. So che il contrabbandiere a cui la mia storie di sesso harem mi ha venduta sta parlando con qualcuno, siamo state portate qui apposta.

Quel porco del mio "padrone" si avvicina insieme ad un ragazzo di bell'aspetto. Anche se l'idea di essere una schiava mi ripugna, quasi spero che mi compri. Comincia ad ispezionare la fila di ragazze: una palpata qua, un'occhiata là Non ho un corpo sensuale, con le mie forme acerbe e la mia bassa statura, anche se ho una bella linea.

Mi solleva il viso con una mano e incrocio i suoi occhi scuri e profondi, osserva ogni centimetro del mio viso. È molto giovane, signor Vittorio, ma sa tutto quello che serve, non si preoccupi. Con il faccino da sborra che ti ritrovi non sarebbe meglio tenerla spalancata come si deve? Un dito fa il giro delle mie labbra, poi due si infilano all'interno della mia bocca.

Eseguo l'ordine di succhiarle e non resisto all'istinto di guardare ancora il ragazzo negli occhi. Toglie le dita storie di sesso harem scatto. Si china su di me e mi mette in bocca un oggetto strano, fissandomelo alla nuca. È una specie di cerchio di metallo, ma non capisco a cosa serva. Quando provo a chiudere la bocca capisco: l'anello di notevoli dimensioni mi sta tenendo la bocca aperta in modo osceno e mi impedisce di parlare, ma è più umiliante dei soliti bavagli perché l'interno della bocca è completamente esposto, non posso neanche deglutire.

Uno schiaffo improvviso mi distoglie dall'analisi dello scomodo oggetto. Non ti hanno insegnato che non devi guardare il tuo padrone negli occhi? Stavo per avere un'erezione davanti a delle sporche schiave per colpa tua!

Storie di sesso harem, adesso non è più un problema: puoi fare la seduttrice quanto ti storie di sesso harem, razza di depravata. Ma le schiavette insolenti meritano una punizione Emetto dei gemiti che, distorti dal singolare bavaglio, suonano come ridicoli versi animali. In preda al desiderio, roteo la lingua attorno al metallo freddo, la agito, la sporgo oltre le mie labbra innaturalmente tese.

Gli sto fornendo uno spettacolo umiliante, ma non riesco a contenermi. Toglie bruscamente le dita dalla mia vagina allagata, lasciandomi insoddisfatta e rantolante. Un rivolo di saliva mi scorre costantemente sul mento e si fa strada fino a terra senza che io possa fermarlo. Il padrone si allontana di qualche passo e si slaccia la storie di sesso harem pochi gesti e un cazzo di notevoli dimensioni si presenta ai miei occhi. Lo prende in mano davanti storie di sesso harem me e aspetta qualche secondo, immobile.

Storie di sesso harem potente getto di liquido mi colpisce in faccia, dall'odore capisco che mi sta pisciando addosso: l'urina non smette di bagnarmi, si infila giù per la gola senza che io possa fare niente, tossisco, mi dimeno, ma la cascata gialla continua a imbrattarmi per storie di sesso harem secondi e alla fine sono costretta a ingoiare quella che mi è finita in bocca.

Non contento, mi afferra i capelli con impeto e mi schiaccia il pene eretto sulla faccia. La vergogna e l'abuso mi stanno eccitando come non avrei mai pensato, il mio sesso pulsa di desiderio, il mio unico pensiero ora è compiacere il padrone. È ora che tu finisca il tuo lavoro. Comincio a succhiare e leccare procurandogli un evidente piacere e gemiti profondi. Vorrei gemere ma sono bloccata dal fallo enorme che ora mi sto lavorando con la lingua. Lui mi afferra la testa con fermezza e mi scopa in bocca violentemente facendomi emettere forti rumori e colpi di tosse strozzati Il mio corpo si contrae per il godimento dato dal vibratore e dal cazzo che mi sbatte in faccia come si fa con la più porca delle troie.

Ed ecco storie di sesso harem calore incredibile, un tremito che annuncia l'orgasmo travolgente da cui sono colta e che mi fa riversare una cascata di umori sul pavimento già fradicio; ormai sono inginocchiata in una pozza di liquido che odora di sesso, mi sento sporca e arrapata. Le spinte si fanno a un tratto più frenetiche.

Non lo ingoiare, tienilo tutto in bocca e guai se te ne fai sfuggire una goccia Esce da me ansimante e mi avvicina un contenitore. Voglio vedere il pavimento pulito e splendente pena dieci frustate. Si mette comodo per godersi lo spettacolo. Faccio colare tutto lo sperma nel contenitore e mi chino faccia a terra, succhiando il miscuglio di umori, urina e sperma che storie di sesso harem circonda. Ce n'è davvero tanto e ci metto una vita ma alla fine ci riesco e sorrido nonostante abbia la mascella un po' dolente.

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